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Didattica a distanza in Lombardia, Azzolina a Fontana: "Trovi altre soluzioni". La replica: "Qui situazione critica"

L'ordinanza firmata da Fontana e sindaci prevede da lunedì 26 didattica a distanza per tutte le scuole superiori, dando tempo a chi non è ancora pronto per organizzarsi. Ma l'Anci ha chiesto un incontro che si è chiuso con un rinvio della decisione a domani. Sala: "Noi sindaci siamo contrari". Fontana: "La ministra impugni il provvedimento"

23/10/2020
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la Repubblica

I sindaci lombardi contro il governatore della Regione Attilio Fontana. La questione è quella delle nuove disposizioni sull'organizzazione delle scuole superiori che prevede la didattica a distanza per tutti e quindi lo stop alle lezioni in presenza contenute nell'ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione per contenere l'epidemia di coronavirus e firmata anche dai sindaci di tutti i capoluoghi. Ma, accusano loro, la versione che avevano approvato era un'altra, con prescrizioni meno rigide. "Sono totalmente contrario, non ha senso in questo momento: bisogna alternare didattica a distanza e presenza nelle scuole. Così deve essere per tutti gli ordini di scuola. Siamo totalmente contrari, e lo vogliono dire con chiarezza, alla sola didattica a distanza per le superiori. Ci opporremo", attacca il sindaco di Milano Beppe Sala.

Interviene anche la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina con una lettera a Fontana: "In una fase così complessa per la Nazione, desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti e delle nostre studentesse". La ministra ricorda che "il Dpcm del 18 ottobre 2020 ha previsto indicazioni molto chiare per la gestione delle misure da adottare con riferimento alle istituzioni scolastiche, prevedendo in primo luogo la prosecuzione, in ogni caso, in presenza, delle attività didattiche ed educative della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione". Il governatore Attilio Fontana replica alla fine del vertice con i sindaci: "Visti e considerati i dati relativi
alla curva epidemiologica della Lombardia, correlati alla situazione del sistema del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento ai giovani che frequentano le scuole secondarie, ribadiamo essere necessarie decisioni stringenti. Fermo restando che se il ministro reputa eccessivi e non idonei i nostri provvedimenti può impugnarli". Il governatore sta provvedendo a inviare al ministro una lettera di risposta formale con i dati utili a una corretta lettura della situazione di quanto sta accadendo a livello sanitario in Lombardia. "È giusto sottolineare - conclude Fontana - che da mesi Regione Lombardia ha posto al centro dell'attenzione del Governo quanto grandi siano le difficoltà nel settore trasporto pubblico. Istanze che erano rimaste e continuano a rimanere inascoltate".