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Contratto e concorsi, sindacati sul piede di guerra: sciopero il 17 marzo

I sindacati della scuola dichiarano guerra aperta al ministero dell'Istruzione: «troppi gli impegni disattesi”, accusano, su tanti, troppi temi fondamentali

13/02/2020
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Il Sole 24 Ore

I sindacati della scuola dichiarano guerra aperta al ministero dell'Istruzione: «troppi gli impegni disattesi”, accusano, su tanti, troppi temi fondamentali: il precariato, le abilitazioni, i concorsi, il rinnovo del contratto. E per questo confermano la giornata di sciopero di tutto il mondo della scuola per i precari indetta per il 17 marzo (data che potrebbe essere anche anticipata), annunciano nuovi possibili scioperi e un fitto programma di mobilitazione.

Le accuse dei sindacati
«C'è una eccessiva ideologizzazione da parte della ministra Azzolina - ha attaccato oggi la segretaria generale Cisl Scuola, Maddalena Gissi - che dovrebbe provare a vincere un concorso, cosa che non ha fatto e che ha adottato vere azioni di bullismo ministeriale. Questo ha provocato una rottura profonda del rapporto con le organizzazioni sindacali. Eppure i sindacati rappresentano l'80% dei lavoratori della scuola».
«Non accettiamo che qualcuno possa sentirsi gratificato dall'aver rotto le relazioni sindacali: eppure questo è successo. Ad oggi non c'è dialogo nè alcuna apertura», ha aggiunto Elvira Serafini dello Snals.
Ha a sua volta rincarato la dose Pino Turi (Uil Scuola): «Noi non siamo degli abusivi pretendiamo di svolgere il nostro ruolo, la ministra fa la debole con i forti, come il ministro dell'Economia, e la forte con i deboli che sono i lavoratori».
Rino di Meglio della Gilda ha ricordato che in soli 10 mesi sono cambiati ben tre titolari al ministero dell'Istruzione «e oggi assistiamo ad una ingiustificata violenza contro i sindacati che non ha precedenti».
Nel ricordare che sono 200 mila i prof precari in servizio per tutto l'anno scolastico. Francesco Sinopoli, leader della Flc Cgil ha ricordato che grazie ai sindacati è stato ottenuto il concorso riservato per i precari che lavorano da almeno tre anni nella scuola, accusando la ministra Azzolina «di una propaganda che già conosciamo e che negli anni passati non ha portato ad effetti positivi». Se non arriveranno risposte - ha aggiunto - «non escludiamo altre mobilitazioni: i tavoli li lasciamo ai falegnami, è tempo di risposte».

Le richieste sul tavolo
I sindacati chiedono che venga avviata subito una procedura abilitante straordinaria peri docenti aventi titolo; un sistema permanente di abilitazione all'insegnamento; un concorso riservato ai facenti funzione Dsga (direttori dei servizi generali amministrativi).
Chiedono inoltre di uniformare il punteggio minimo richiesto nella prova preselettiva per l'accesso ai concorsi ordinari per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Infine sostengono che vanno valorizzati gli anni di insegnamento nel concorso riservato; che vanno ammessi anche i docenti che hanno insegnato per tre anni solo su posti di sostegno sprovvisti del titolo di specializzazione e che va pubblicata una banca dati dei quesiti per favorire una migliore preparazione dei docenti.