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Concorsi scuola, Sinopoli (Flc Cgil): “Con i quiz sono stati sviliti. 24 cfu hanno mercificato la formazione. Serve cambiare”

19/10/2021
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OrizzonteScuola

Il governo prova ad accelerare sui concorsi, entro la fine di dicembre è previsto un nuovo concorso straordinario, mentre almeno altri tre sono da realizzare. Di questo ne parliamo con Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil.

Potenziare e semplificare i concorsi sembrano gli slogan del ministro Bianchi. Eppure non siete contenti, cosa c’è che non va?

“Un primo problema riguarda la scelta dei quiz: i concorsi sono stati sviliti, non semplicemente semplificati. Pensiamo a un laureato in scienze della formazione primaria che ha studiato 5 anni per entrare nella scuola e ora si gioca il ruolo con il quiz! Un secondo problema investe la secondaria, dove non c’è formazione in ingresso professionalizzante rispetto alla didattica. Qui la soluzione che chiediamo sono percorsi abilitanti a regime, aperti con quote dedicate, sia ai neo laureati, che a i precari con 3 anni di servizio. Una volta abilitati possono entrare in ruolo. Questa estate grazie all’art. 59 del decreto sostegni bis sono stati assunti 12 mila docenti dalle GPS 1 fascia. Se noi abilitato e formiamo i docenti a quel punto l’assunzione diventa un percorso lineare, e si avrebbero in cattedra insegnanti molto più preparati all’insegnamento e a una scuola innovativa di quelli scelti coi quiz a risposta multipla”.

Siete d’accordo nell’eliminazione dei 24 cfu e, invece, per la riproposizione del Tfa?

“I 24 cfu hanno mercificato e svilito la formazione: da quando sono stati abolite le ssis e i tfa nella scuola secondaria non c’è stata più formazione in ingresso. Ben venga quindi l’avvio di nuovi percorsi di formazione, purche siano strutturati in modo organico e finanziati con risorse adeguate a garantire la qualità e l’accesso a chi si iscrive. I costi non possono essere scaricati su chi si forma: la formazione è un diritto, tanto per un precario quanto per un neo laureato”.


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