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"Con i miei video faccio ripetizioni di matematica a 170mila studenti"

Elia Bombardelli, insegnante e youtuber Dalle funzioni ai teoremi, oltre 200 clip

11/08/2018
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la Repubblica

JAIME D’ALESSANDRO,

ROMA

Non tutti si possono permettere di pagare un insegnante che faccia lezioni private.

Ecco perché pubblicai quelle lezioni su YouTube. Non immaginavo proprio che sarebbero diventare così popolari». Tanto popolari da raggiungere e superare i 25milioni di visualizzazioni, un piccolo record per uno youtuber di casa nostra, soprattutto se non si occupa di musica o moda, ma di matematica.

Trent’anni, una laurea in fisica e l’abilitazione all’insegnamento, la storia di Elia Bombardelli, professore di matematica nel liceo di Trento dove ha studiato, fino al 2012 non aveva poi molto di speciale. Volto pulito, voce solare e la voglia di spiegare ai suoi studenti la matematica nel miglior modo possibile. Una tradizione di famiglia, visto che sia la madre sia il padre insegnano. Quando prese servizio come supplente al liceo Galilei, avendo da sempre la passione del filmare e del montaggio, gli venne in mente di realizzare dei brevi video per aiutare a ripassare le lezioni. O per dare una mano virtuale ai tanti ragazzi che in questi mesi estivi sono alle prese con debiti formativi ed esami di riparazione a settembre.

«Avevo visto alcune videolezioni all’università», ricorda il professor Bombardelli. «Mi sono però accorto che non c’era molto materiale in lingua italiana per i miei studenti del liceo. Ho cominciato poco prima di entrare in classe. Poi quei video hanno preso a diffondersi. Il canale si è allargato e ora collaboro con l’Università di Trento aggiungendo esperimenti di fisica alle lezioni di matematica». Cinque anni dopo il suo canale ha oltre 170 mila spettatori e, appunto, 25 milioni di visualizzazioni. I capitoli più gettonati? "Cos’è e come trovare il dominio di una funzione" (629mila visualizzazioni) e "Introduzione al concetto di limite" (592mila).

Di limiti alla sua attività di prof youtuber invece Bombardelli non ne vuole sentir parlare. Anzi, si prepara a un nuovo giro di boa: con il prossimo anno scolastico riuscirà a completare le videolezioni fondamentali di tutto il programma del liceo e potrà dunque dedicarsi a nuovi progetti, grazie anche alla fama conquistata illustrando ellissi, equazioni differenziali e teoremi.

Un lavoro titanico, con oltre duecento videolezioni brevi e chiare, aggiunte al ritmo di tre o quattro al mese. Per quanto semplici (non si tratta di fiction elaborate), ogni puntata richiede comunque sei ore di lavoro, fra preparazione, riprese e montaggio. Ed Elia Bombardelli ha fatto tutto gratuitamente. Poi YouTube, due anni fa, gli ha affiancato un consulente per aiutarlo a sfruttare al meglio la piattaforma di condivisione video. «Il successo è stato graduale», spiega il professore.

«Nessuna esplosione improvvisa, come capitato ad altri. All’inizio ero timido e ora, se riguardo i primi video, noto tutta l’immaturità degli esordi».

Le sue videolezioni piacciono anche ai colleghi, che a volte gli danno dei suggerimenti o ne chiedono. E son piaciute fin dall’inizio alla sua professoressa di matematica del Galilei, ora sua collega, che lo ha spinto a continuare dopo aver visto i primi esperimenti.

Elia è comunque in buona compagnia, sia in Italia che all’estero. Negli Stati Uniti Nicole Sweeney insegna sociologia sul canaleCrashCourse che conta otto milioni di iscritti, mentre Sal Khan passa dalla chimica alla matematica ed è seguito da poco più di quattro milioni di persone. Da noi, fra gli altri, ci sono il toscano Alessandro Bencivenni, professore presso il liceo Giovanni da San Giovanni di Valdarno, che sul web insegna come usare la tecnologia; Emiliano Onori, insegnante di italiano e latino in un liceo nella provincia di Arezzo; Carlo Incarbone, professore di matematica e fisica in pensione che usa il suo canale YouTube per spiegare i concetti base che per tanti anni ha insegnato a Torino; Paolo Cutini, prof di inglese al Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, vicino Frosinone. E ancora: il chimico Dario Bressanini, che ha un canale con 159mila iscritti dove racconta con ironia la sua materia e l’ingegnere Marcello Cerroni che propone ripetizioni online di matematica per liceali e studenti universitari.

La tendenza sembra essere quella: dalla classe senza pareti predicata da Salvatore Giuliano, preside 2.0 dell’Istituto industriale Majorana di Brindisi da poco divenuto sottosegretario all’Istruzione, all’assenza stessa della classe, come già avviene in tante università dall’India agli Stati Uniti, dall’Inghilterra alla Cina.

Con un probabile tramonto dei testi scritti così come li abbiamo conosciuti.

«I ragazzi hanno una grande propensione al multimediale», conferma Bombardelli. «Fosse per loro, dovendo scegliere fra leggere tre pagine e guardare un video, preferirebbero sempre la clip. O almeno questa è la mia esperienza. Quello di cui sono sicuro, però, è che le videolezioni sono strumento aggiuntivo, ma non sostituiscono le ore in classe.

Insomma, non si potrebbe insegnare solo con YouTube».

I ragazzi alle prese con gli esami di riparazione sono avvisati.


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