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Bocciati alla maturità al Beccaria, la lettera di una mamma: «Ingiusto, ma mia figlia in ogni caso si rialzerà»

La ragazza ha passato il quarto anno in Idaho, dove ha conseguito il diploma americano. «Era già stata selezionata per l’università di Maastricht. Dovrà ancora lottare, invece. Ma è resiliente». La studentessa farà ricorso

14/07/2018
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Corriere della sera

Continua a far discutere l’esame di maturità della 5aG al liceo classico Beccaria di Milano: tre respinti in una stessa classe, voti minimi a tutti gli studenti. Pubblichiamo la lettera della madre di una studentessa bocciata, che sta per presentare ricorso (qui, l’intervista al membro interno).

«Non appartengo alla categoria dei genitori che difendono i figli per partito preso. Non faccio parte di quelli che cercano alibi. E premetto di essere convinta che l’obiettivo principale della scuola sia responsabilizzare i ragazzi: con severità, quando necessario. Come genitore ho sempre cercato di non mettere mai in discussione le istituzioni e ho evitato qualunque tipo di conflitto con i professori. Fino ad ora. Sul caso di mia figlia, mi limito a mere considerazioni oggettive e pertanto verificabili. Non ha mai avuto una sola materia a settembre, non ha mai preso una sola nota disciplinare, ha sempre avuto buone medie: 7,1 il terzo anno e 8,8 il quarto, tra l’altro passato all’estero alla Sandpoint Senior High School, in Idaho, dove ha conseguito il diploma americano. Il 5° anno si è trovata un po’ in difficoltà a livello didattico, avendo perso un anno di greco e latino e avendo dovuto recuperare ben 180 ore di alternanza scuola lavoro, saltando ulteriori lezioni.

Ma non si è mai persa d’animo, forte delle competenze trasversali acquisite anche con l’esperienza all’estero. Si è impegnata fino alla fine. Il voto di ammissione all’esame di maturità era 7, con 19 crediti su 25. I voti degli scritti erano in media con quelli della 5G, classe tra l’altro molto penalizzata nelle attribuzioni dei punteggi da una commissione davvero poco generosa. E anche questo è un dato oggettivo, guardando alle altre sezioni e agli altri licei. Il migliore della classe ha preso «solo» 85/100, i compagni in media 72/100. È difficile da credere che in un’annata d’oro come questa gli studenti più scarsi si siano ritrovati in 5G! Mia figlia si è presentata comunque all’orale con 45 punti: le bastava un 15, l’equivalente di un 5 scarso, per passare la maturità.

Cosa è successo all’orale per spostare così drammaticamente l’ago della bilancia verso la bocciatura? Ha preparato una tesina sulla resilienza su cui ha lavorato molto. Magari si voleva testare sul campo la sua resilienza...? Mia figlia di certo lo è, resiliente. Ha avuto il coraggio di mettersi in gioco andando a studiare a 9 ore di fuso orario dalla sua famiglia, per un intero anno. Non si è mai lasciata prendere dallo sconforto, ha vissuto l’esperienza con calore ed entusiasmo ed è tornata a casa molto cresciuta. È una ragazzina solare, con mille amici.

In questi giorni tutta la scuola le è stata vicina, a partire dal preside e dalla maggior parte dei suoi professori. Due sono venuti da noi appena avuta la notizia, altri le hanno mandato messaggi di solidarietà. Il mantra è per tutti lo stesso: grande stupore per l’accaduto e incoraggiamento a cercare una soluzione diversa rispetto ad un esito d’esame che non la rappresenta, ed è semplicemente ingiusto. Era già stata selezionata per l’università di Maastricht. Dovrà ancora lottare, invece. Ma è resiliente questa ragazzina, e si rialzerà ancora più forte, comunque vada a finire.