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Repubblica-Bari-Lunedì professori in piazza

LA PROTESTA Nomine bloccate. Dopo il 31 decideranno i presidi Lunedì professori in piazza MICAELA ABBINANTE ...

25/07/2003
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la Repubblica

LA PROTESTA
Nomine bloccate. Dopo il 31 decideranno i presidi
Lunedì professori in piazza
MICAELA ABBINANTE


Il rischio è di rimanere un altro anno senza lavoro. Il rischio è che il ritardo delle decisioni ministeriali non consenta di espletare tutte le operazioni necessarie entro la fine di luglio. Ma i precari storici di Bari non ci stanno e ieri hanno deciso di portare le loro ragioni in piazza: lunedì mattina, a partire delle 10, daranno vita a un presidio davanti alla sede del Csa di Bari, in via Re David, con un'azione dimostrativa che ha come unico scopo quello di protestare contro la lentezza di decisioni che, se è possibile, rendono ancora più precaria la condizione degli insegnanti in attesa di incarico.
In questi giorni, infatti, gli stessi docenti avrebbero dovuto avere notizia del proprio posto in graduatoria per poi, subito dopo, firmare un contratto a tempo determinato: e invece ieri mattina, giunti nella sede dell'ex provveditorato, si sono trovati di fronte al nulla. Le graduatorie, ha detto il ministro dell'Istruzione nella notte tra martedì e mercoledì, vanno rifatte, da principio. Togliendo i diciotto punti che invece il Miur aveva attribuito ai precari abilitati dal concorso ordinario e dai corsi riservati e che secondo il Tar del Lazio (che si è espresso il 14 luglio a favore degli insegnanti della Siss) sono illegittimi. Ora quindi non resta che aspettare e sperare. Che le liste siano compilate entro oggi, in maniera tale da permettere il controllo e l'eventuale correzione e, soprattutto, in maniera tale da consentire l'attribuzione dei ruoli entro il 31 luglio: è questo, infatti, il termine ultimo previsto per legge per tale operazione.
Se si dovesse superare la data del 31 luglio la competenza per l'attribuzione dei ruoli passerebbe per norma ai singoli presidi degli istituti di istruzione. "Il rischio è che i dipendenti dei Csa non riescano a rifare le liste in così poco tempo - dice preoccupato Andrea Misceo, segretario provinciale della sezione scuola Uil - rischiamo che non ci siano i tempi tecnici per stabilire le prime graduatorie, esporre quelle definitive, cioè successive ai controlli, e fare le dovute assegnazioni".
Intanto i precari storici, che prima si sono visti attribuire diciotto punti e poi hanno dovuto fare i conti con la decisione del Tar di tornare al vecchio sistema di stabilire a chi spetta l'incarico annuale, chiedono "il riequilibrio e le equiparazioni della abilitazioni, perché sia quelle ottenute per via ordinaria sia quelle conseguite seguendo i corsi della Siss sono state tutte rilasciate dallo Stato in seguito a concorso". A parlare è Vincenzo Servedio, segretario provinciale della Federazione italiana scuola che lunedì, in via Re David, assicurerà sostegno agli insegnanti: "La protesta è d'obbligo, quello che sta succedendo getta i precari storici in un burrone da cui sarà difficile risalire".


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