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Il Giorno-Lombardia-Si ricomincia scaglionati e con i precari allo sciopero

Si ricomincia scaglionati e con i precari allo sciopero Caro-libri-astucci-zainetti e quant'altro occorre per andare a scuola. Supplenti (ventimila tra gli insegnanti). Numerosi assenti tra le fil...

30/08/2003
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Il Giorno

Si ricomincia scaglionati e con i precari allo sciopero

Caro-libri-astucci-zainetti e quant'altro occorre per andare a scuola. Supplenti (ventimila tra gli insegnanti). Numerosi assenti tra le fila del personale amministrativo. Nonché, in alcuni casi, la data di avvio delle lezioni che non coincide con quella dell'11 settembre, a suo tempo indicata dall'assessore regionale all'Istruzione, Alberto Guglielmo, come "vincolante" per gli istituti lombardi. E' il panorama che offre la riapertura dell'anno scolastico, ormai prossima per 400.000 studenti di Milano e provincia. Per capire quanti dirigenti scolastici abbiano deciso per conto proprio la data di avvio delle lezioni, appellandosi e facendo prevalere la legge nazionale che riconosce autonomia agli istituti, ieri non è stato di alcun aiuto chiedere lumi in Regione: dal Pirellone hanno fatto sapere che quelli dell'assessorato "sono tutti al "meeting" (la riunione di Comunione e liberazione a Rimini, n.d.r.). Scuole medie inferiori come la "Ricci" di via Lovere dell'onnicomprensivo "Cadorna-King-Ricci", che anticipa a lunedì 8 settembre la prima campanella, spiegano la decisione con motivi di ordine tecnico legati al monte orario da rispettare (il sabato i ragazzi non vanno a scuola e se le lezioni fossero cominciate l'11, sarebbero stati necessari rientri pomerdiani "sgraditi" all'utenza). Per altro verso l'istituto superiore Besta, anche in questo caso orientato ad aprire i battenti prima, s'è risolto a rispettare la scadenza dell'11 non essendo riuscito a risolvere il dubbio di "legittimità" dell'anticipo.
Di più facile approccio la questione di quante cattedre risulteranno occupate dagli insegnanti in maniera stabile e quante invece saranno vuote o "coperte" da supplenti. A tal proposito i sindacati non fanno ovviamente alcun mistero e snocciolano le cifre (preoccupanti per le famiglie) mentre affilano le armi delle prossime proteste contro il perdurante fenomeno del precariato: "Mancano all'appello ancora 4.000 collaboratori scolastici - denuncia Leonardo Donofrio (Uil scuola) - di cui 2.200 ausiliari e 500 impiegati; dei 70 direttori amministrativi convocati hanno risposto in 20, gli altri è probabile che non siano stati nemmeno raggiunti dalla convocazione telefonica o dalle notizie diffuse sul sito internet di Milano". Per quanto riguarda gli insegnanti nei giorni scorsi mancavano all'appello ancora un migliaio di supplenze annuali sullle 5.000 da assegnare e anche se alla fine il bilancio dei buchi sarà più o meno sanato, resta il fatto che molti studenti cominceranno l'anno con prof precari. "Stiamo organizzando una manifestazione di protesta per l'11 settembre", annuncia Alfia Nicotra (Cgil scuola). L'ìniziativa farà il paio con il simbolico sciopero della fame organizzato sempre per quel giorno dalla Uil.
L. Mazz.

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