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Dirigenti scolastici, il Tar Toscana annulla il concorso

Ad essere contestata è stata la nomina del sostituto del presidente della commissione degli orali, un dirigente scolastico invece di un docente universitario, ma anche la correzione delle prove ritenuta inidonea in due casi

26/04/2013
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l'Unità

Dopo l'annullamento del concorso dei dirigenti scolastici del luglio 2011da parte del Tar della Toscana, che ha accolto il ricorso di alcuni candidati su presunte irregolarità durante le prove, sono 106 gli insegnanti che nella nostra regione potrebbero dal prossimo anno scolastico perdere il posto appena conquistato.

Ad essere contestata è stata la nomina del sostituto del presidente della commissione degli orali, un dirigente scolastico invece di un docente universitario, ma anche la correzione delle prove ritenuta inidonea in due casi, perché svolta in separata sede dai singoli esaminatori e non collegialmente. Motivazioni contro le quali l'ufficio scolastico regionale ha già annunciato che ricorrerà in appello e che, ovviamente, non hanno mancato di innescare polemiche tra i vari fronti. Ma comunque la si metta, la situazione è estremamente delicata, e se non sarà presto trovata una soluzione il rischio di un'impasse del sistema è più che concreto.

 LE REAZIONI La vicepresidente della Regione con delega all'istruzione Stella Targetti ha parlato di una scuola su tre che rischia di restare senza guida, per un totale di 170 istituti, considerando pensionamenti e scuole già in reggenza. E ha annunciato da parte della Regione l'appello al Miur per trovare una «soluzione politica urgente che rispetti la sostanza del concorso, visto che si tratta di «vizi formali», mentre «le competenze professionali dei dirigenti selezionati non sono state messe in discussione e si sono arricchite con un anno di lavoro di prova che terminerà il 31 agosto 2013». Preoccupato anche il sindacato che lancia l'allarme sul rischio occupazione anche tra i docenti che l'esito della sentenza potrebbe provocare, dal momento che i dirigenti «retrocessi» potrebbero sempre reclamare il posto di lavoro come insegnanti antecedente al concorso. Intanto, sulla questione è stata presentata alla Giunta toscana una mozione, votata all'unanimità dal Consiglio regionale, prime firmatarie le consigliere del Pd Lucia De Robertis e Daniela Lastri. Si chiede di «sostenere, presso il ministero dell'Istruzione una celere soluzione, attivando un iter che assicuri la copertura dirigenziale per le oltre cento scuole toscane investite della problematica». E si legge ancora: «In Toscana ben 170 scuole corrono il rischio concreto di restare prive della figura del dirigente scolastico. Non si tratta di una cosa da poco, perché la legge affida a queste figure compiti fondamentali, dalla gestione alla legale rappresentanza dell'istituzione scolastica».


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