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Alto Adige-il caos viene da ROma

classi, polemiche sulla riforma "Il caos viene da Roma" Gnecchi: capisco i dubbi delle famiglie "In questo momento neppure il ministero saprebbe fare chiarezza" BOLZANO. Più chiarezza nello s...

12/09/2002
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classi, polemiche sulla riforma
"Il caos viene da Roma"
Gnecchi: capisco i dubbi delle famiglie
"In questo momento neppure il ministero saprebbe fare chiarezza"

BOLZANO. Più chiarezza nello spiegare la riforma Moratti, hanno chiesto i genitori. Non è così semplice, risponde ora l'assessora Gnecchi: "In questo momento informazioni chiare non ne saprebbe dare nemmeno la ministra in persona - spiega -; capisco le incertezze delle famiglie, l'unica cosa sicura è che la legge delega abolisce la riforma Berlinguer". L'anno scolastico si apre dunque con questa incognita (ma nelle scuole il ritorno sui banchi si è svolto senza problemi), e intanto domani si riunisce per la prima volta il Consiglio scolastico provinciale.
Ottantacinquemila giovani altoatesini sono tornati ieri sui banchi, ma l'inizio dell'anno non elimina tutti i punti di domanda che aleggiano sul mondo della scuola. Gianni Comini, uno dei rappresentanti dei genitori italiani all'interno del Consiglio scolastico provinciale, aveva espresso tutte le perplessità delle famiglie davanti a una riforma, quella della Moratti, che tra annunci e retromarce ancora non è stata approvata. Ai genitori risponde ora l'assessora Gnecchi, in viaggio verso Berlino per un incontro al Ministero del lavoro: "Capisco le loro preoccupazioni. Da parte nostra possiamo assicurare che nella nostra scuola non c'è nulla di improvvisato; per quanto riguarda Roma, il discorso purtroppo è diverso".
I genitori sono rimasti spaesati da tutte le polemiche estive sui conti pubblici... "Ci sono solo pochi punti fermi. Il primo: sul sito del ministero (la Moratti ci tiene molto alla comunicazione) la parte dedicata alla riforma è molto ben fatta e chi vuole può ricavarne qualche informazione. Il secondo: a metà settembre riprenderà al Senato la discussione sulla legge delega. Per il resto, il buio". Gli assessori, prosegue la Gnecchi, hanno incontrato personalmente la ministra Moratti solo una volta, "il dieci gennaio; da allora abbiamo parlato solo con altre figure del ministero, e sempre di aspetti parziali della riforma".
Tra le richieste di cui si è fatto portavoce Comini c'è anche un po' di chiarezza sul destino della riforma Berlinguer. "Quella legge era stata approvata - spiega ancora la Gnecchi - ma poi ne è stato bloccato il regolamento di attuazione. D'altronde questo governo ha sempre detto di essere contrario alla riforma Berlinguer e di voler mandare in soffitta i moduli. Il fatto è che dopo la bocciatura del documento Bertagna non è stato più proposto nulla di concreto". Incertezza totale, dunque? Non potete nemmeno assicurare ai genitori che l'ordinamento scolastico non sarà rivoluzionato e che tra tre anni chi ora ha iniziato le medie potrà finirle? "In Internet si trovano i sette articoli della legge delega. Leggendoli si scopre che la cosiddetta riforma Moratti in sostanza confermerà l'esistente. L'hanno spacciata come la riforma delle riforme, ma in effetti non cambierà nulla (a parte la cancellazione della Berlinguer, che invece era veramente innovativa). Da questo punto di vista le famiglie possono stare tranquille".


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