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Tetto agli alunni stranieri in classe: la circolare e il Ministro parlano una lingua diversa

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

12/01/2010
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La circolare con la quale il Ministero dell'Istruzione stabilisce il tetto del 30% alla presenza di alunni stranieri, prevede una cosa diversa rispetto alle dichiarazioni del Ministro Gelmini circa il fatto che non vanno considerati, ai fini del raggiungimento di tale limite, coloro che sono nati in Italia ma sono privi di cittadinanza italiana.

In realtà la circolare, ambiguamente, stabilisce che il limite del 30% potrà essere innalzato, con determinazione del Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, a fronte della presenza di alunni stranieri (come può frequentemente accadere nel caso di alunni nati in Italia) già in possesso di adeguate competenze linguistiche.

Se le parole del Ministro Gelmini corrispondono all'interpretazione autentica, bisogna ritirare la circolare che peraltro è ingestibile perché si muove su un terreno di sostanziale arbitrarietà. Infatti, i titolari nella definizione dei criteri e delle proposte per la formazioni delle classi sono il Consiglio di Circolo o di Istituto ed il collegio Docenti. La circolare è perciò illegittima in quanto contrasta con l’autonomia scolastica.

Si attivino concretamente le azioni per favorire una reale integrazione, con il contributo degli enti locali e delle Regioni, a partire da una drastica rivisitazione dei tagli all’istruzione pubblica, dalla necessità di investire sui progetti delle scuole e da un piano nazionale di formazione del personale scolastico.

A meno che il vero obiettivo non sia quello di identificare nella presenza degli alunni immigrati uno dei problemi di funzionamento della scuola italiana.

Roma, 12 gennaio 2010