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Tante sorprese nel decreto sul secondo ciclo...

La FLC valuta le “sorprese” contenute nel Decreto legislativo sulla scuola secondaria: nessuna è positiva

17/11/2005
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Comunicato stampa di Enrico Panini
Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

Tante “sorprese” nel decreto sulla secondaria:

  • Cio’ che e’ facoltativo diventa obbligatorio (religione cattolica e attività alternative)

  • Abrogata, dopo 36 anni, la liberalizzazione degli accessi all’università

  • "Obbligo" fino a 18 anni? Contrordine: fino a 17 e abrogato l’obbligo formativo

  • Tabelle sbagliate

La lettura del Decreto legislativo sulla scuola secondaria riserva diverse sorprese e nessuna di queste è positiva.

Si trasforma in obbligatorio ciò che è facoltativo. Infatti, avere messo religione cattolica tra le materie obbligatorie per tutti provoca due effetti:

  • si rende obbligatoria una scelta che è facoltativa, non essendo neanche obbligatorio scegliere l’attività alternativa;

  • diventa assenza non frequentare religione o l’attività alternativa (possibilità prevista dalle norme di legge in materia), producendo in tal modo una penalità di 33 ore. Peccato che nel nuovo ordinamento superare il tetto del 25% del monte ore obbligatorio comporti una bocciatura automatica!!

Abrogato il libero accesso all’università. Quando alcuni mesi fa denunciammo che in una bozza del Decreto si diceva che il liceo classico, e solo questo liceo, avrebbe aperto le porte a tutte le facoltà universitarie una rapida risposta del Ministero ci accusò di diffondere notizie sbagliate e che nulla sarebbe cambiato nelle uscite dai percorsi liceali verso i percorsi universitari.
Ma la verità ha la testa dura!
Infatti, il testo definitivo del Decreto non solo ci riconsegna quella formulazione per il solo liceo classico (art. 5, comma 1) ma, con le abrogazioni trascritte all’articolo 31, viene abrogata la norma che prevedeva dal 1969 la liberalizzazione degli accessi universitari per tutti i percorsi secondari superiori.

Abrogato l’obbligo formativo. Il Ministro Moratti sostiene che con la sua Legge tutti andranno a scuola fino a 18 anni con l’istituto del diritto-dovere ed accusa chi sostiene il contrario di dire bugie.Forse nessuno ha pensato di avvertirla che con le abrogazioni riportate nel Decreto (art. 31, comma 3) si abolisce l’obbligo formativo (che terminava a 18 anni) a partire dal 1° settembre 2006.Peccato però che il diritto-dovere sia previsto, per ora, fino all’età di 16 anni e dal 2006-07 fino all’età di 17 anni, mentre l’obbligo formativo termina (ma ormai bisognerebbe dire terminava) a 18 anni. Quindi, nella migliore delle ipotesi, l’obbligo morattiano terminerà a 17 anni.E poi, chi ripagherà i giovani italiani di un anno di obbligo scolastico sottratto loro all’inizio di questa legislatura (abrogazione Legge 9/’99) e di un anno di obbligo formativo sottratto alla fine? Aspettiamo una dichiarazione al riguardo.

Le Tabelle sbagliate. Infatti, nella tabella del liceo artistico (indirizzo di architettura, design, ambiente) agli anni 1 e 2 mancano 33 ore annuali tra quelle obbligatorie.La somma delle ore non fa 1089, come scritto in Gazzetta Ufficiale, ma 1056. Il motivo? Dopo aver abolito musica (33 ore annuali) si sono dimenticati di aggiungerle a qualche altra materia!!

Roma, 17 novembre 2005