FLC CGIL
Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

http://www.flcgil.it/@3817799
Home » Comunicati stampa » Comunicati FLC CGIL » SCUOLA: BENE GLI INTERVENTI SUGLI ESAMI DI STATO NELLE PARITARIE. MA I CONTROLLI DEVONO CONTINUARE.

SCUOLA: BENE GLI INTERVENTI SUGLI ESAMI DI STATO NELLE PARITARIE. MA I CONTROLLI DEVONO CONTINUARE.

Comunicato stampa di Enrico Panini, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

18/07/2006
Decrease text size Increase  text size

E’ positivo che il Ministro Fioroni abbia disposto una serie di verifiche sulle scuole paritarie per quanto riguarda gli esami di stato.
I dati che emergono circa le irregolarità riscontrate, che noi consideriamo solo la punta di un iceberg ben più consistente, rilevano che le denunce presentate per anni dalla FLC Cgil erano fondate e che colpevolmente il precedente Governo le ha ignorate.

Chiediamo al Ministro di proseguire l’indagine su tutte le scuole paritarie per quanto riguarda il possesso o meno delle condizioni di parità.

In particolare ci riferiamo a:

  • parità concesse sulla sola base delle dichiarazioni dei soggetti gestori;

  • mancata verifica che i requisiti dichiarati siano mantenuti nel corso dell’attività;

  • mancato accoglimento delle iscrizioni di bambini disabili;

  • mancata applicazione delle norme relative agli organi collegiali;

  • mancata applicazione al personale dei CCNL di categoria.

Le Leggi nel nostro Paese devono essere rispettate da tutti, anche dai gestori delle scuole paritarie.

Inoltre, chiediamo al Ministro di sospendere la Nota del 6 dicembre 2005, prot. n° 11477, che estende di fatto la Legge 30 alle scuole paritarie e rende ancora più precario il lavoro.

L’atto in questione, infatti, corrisponde ad una vera e propria “legalizzazione” del lavoro irregolare e sottopagato perché consente il ricorso a prestazioni autonome, parasubordinate e volontarie senza limiti, derogando, in maniera del tutto arbitraria, alle disposizioni previste dalla stessa Legge di parità.

Solo attraverso un rigoroso rispetto di quanto previsto dalla legge è possibile, nell’ambito del dettato costituzionale, garantire i diritti dei lavoratori, degli alunni e delle stesse istituzioni scolastiche più sane.

Roma, 18 luglio 2006