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Riforma Organi Collegiali: si rischia di frantumare il sistema nazionale d'istruzione

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

05/10/2012
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La FLC CGIL chiede alle forze politiche e al Parlamento di aprire un reale confronto sulla riforma degli organi collegiali con le scuole, le forze sociali, gli studenti e le istituzioni locali. Non si può approvare una legge, fondamentale per garantire la partecipazione democratica e il funzionamento degli organi di governo dell'autonomia scolastica, nel chiuso delle stanze delle commissioni parlamentari.

Sul merito, pur apprezzando le modifiche apportate al testo grazie anche alle nostre proposte e alle iniziative messe in campo da tante associazioni, ribadisco la contrarietà alla definizione, approvazione e modifiche da parte delle singole scuole dello statuto. In assenza di regole unitarie si rischia di frantumare il sistema nazionale d'istruzione! È necessario che il diritto di assemblea di studenti e genitori venga garantito nella legge e non demandato a statuti e regolamenti. Deve essere previsto, senza ambiguità, che la possibilità di finanziamento da parte dei privati non possa in alcun modo sostituire le risorse ordinarie e tantomeno condizionare l'offerta formativa. Viene inoltre riproposto un finto sistema di autovalutazione incentrato essenzialmente sull'Invalsi.

Il 12 ottobre sciopereremo e saremo nelle piazze per rivendicare maggiore democrazia e una netta opposizione a qualsiasi disegno di privatizzazione della scuola pubblica. Per queste ragioni la riforma degli organi collegiali deve essere ulteriormente migliorata con un largo consenso.