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No a una scuola dimezzata in cambio di un po' di soldi per premiare pochi eletti

Comunicato di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

01/11/2009
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Nell'incontro già fissato per l'11 novembre dal Ministro Gelmini, le priorità devono essere: rivedere i tagli, dare prospettive di stabilizzazione ai precari, trovare risorse necessarie per il rinnovo dei contratti e un confronto vero sulla riforma della secondaria superiore.

Carriere e merito possono e devono essere valorizzati con soldi aggiuntivi e sono materie che vanno affrontate nell'ambito del rinnovo del contratto nazionale. Nella piattaforma elaborata e presentata dalla FLC Cgil sono contenute richieste precise.

Non siamo disponibili allo scambio tra il massacro della scuola pubblica con un po' di risorse per premiare pochi eletti magari individuati unilateralmente come previsto dal decreto Brunetta.

Non saremo mai un sindacato corporativo, ma saremo sempre un grande soggetto confederale che vuole difendere i beni pubblici e i diritti delle persone, a partire dall'occupazione e dal salario.

Il ministro Gelmini se vuole modernizzare il sistema d'istruzione deve rivedere radicalmente le sue politiche perchè, fino ad ora, hanno prodotto solo il peggioramento della qualità dell'offerta formativa e seri danni alle lavoratrici e ai lavoratori della scuola.

Osserviamo che si estende il fronte sindacale, riprendono vigore le mobilitazioni dei precari e degli studenti in difesa della scuola pubblica e, quindi, non è vero, come il Ministro Gelmimi afferma, che la FLC Cgil è mossa solo da un furore ideologico, come non corrisponde alla realtà dei fatti, nella sua dichiarazione del 31 ottobre, che i sindacati non hanno il coraggio di modernizzarsi. Piuttosto, il Ministro non affermi inutilmente che " La scuola deve essere il vero motore del Paese", se la gestione del suo Ministero va nella direzione del tutto opposta.

Roma, 1 novembre 2009