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Inizio di anno scolastico caldo: crescono le proteste e manifestazioni in tutte le regioni e province contro i tagli del Ministro Gelmini e l'aggressione alla scuola pubblica

Comunicato stampa di Enrico Panini Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

15/09/2008
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Il mondo della scuola da tempo è in agitazione e la partecipazione si estende a famiglie, studenti, enti locali.

La FLC è presente ovunque con un calendario fitto di iniziative, sia unitarie che di singola organizzazione con cui intende contrastare i piani del ministro Gelmini di ridurre ai minimi termini la scuola pubblica.

Senza alcun bilancio di qualità, contro il parere del mondo scientifico e culturale, che si e' espresso contro i suoi provvedimenti, il ministro Gelmini si improvvisa pedagogista per fare il braccio armato di Tremonti.

Spaccia per modernizzazione e qualificazione un'operazione di puro taglio, togliendo a questo Paese risorse che appartengono a tutti i cittadini perché realizzano il diritto universale alla conoscenza.

Maestro unico, abbassamento dell'obbligo scolastico, cancellazione di scuole e di plessi, classi piu' numerose, cancellazione di compresenze, di discipline, di posti docenti e ATA, non miglioreranno la scuola.

Scuole materne e scuole elementari che chiuderanno alle 12,30 metteranno le famiglie in grave difficoltà e impoveriranno l'offerta formativa violando il principio di uguaglianza. Scuole superiori che perderanno competenze disciplinari, tempo per gli approfondimenti e la flessibilità, accentueranno una didattica trasmissiva e nozionistica che aggraverà la dispersione scolastica degli studenti più deboli.

Molte iniziative di lotta sono in corso, ma è solo l'inizio di un anno scolastico che si annuncia molto caldo.

Roma, 15 settembre 2008