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Il Polo non rinuncia ad aggredire la scuola pubblica

Comunicato stampa di Enrico Panini

14/12/2000
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Comunicato stampa di Enrico Panini

L’offensiva del Polo contro la scuola pubblica continua a tutto campo e senza esclusione di colpi.

In questi giorni, infatti, la Regione Friuli Venezia Giulia sta chiedendo alle altre regioni governate dal Polo di promuovere un’iniziativa referendaria, utilizzando l'art.75 della Costituzione, per abrogare la Legge sul Riordino dei Cicli.

E’ l’ultimo episodio, in ordine di tempo, dopo il buono scuola, i tentativi di regionalizzare l’istruzione, l’uso della Formazione Professionale per assolvere l’obbligo scolastico, la censura politica ai libri di testo.

Dopo il voto della Camera, che ha dato parere favorevole all’attuazione progressiva della riforma dal 2001, e nonostante che la maggioranza dei docenti chieda di applicare la Legge in modo qualificato, il Polo non rinuncia all’ennesima provocazione contro la scuola pubblica.

Il Polo intende giocare con determinazione la sua campagna politica contro la scuola pubblica, contro il personale della scuola, per una scuola privata e confessionale.

Potenti poteri burocratici, annidati nello stesso apparato statale, stanno già affilando le armi e cercheranno di tradurre questa linea, fin dalle prossime settimane, in decine di intoppi burocratici e di lacci procedurali per mettere in discussione l’attuazione dei Cicli scolastici dal 2001.

Risponderemo con durezza a questa ennesima provocazione di chi intende spaccare il Paese e la sua unità.

Il Governo non creda di chiudere la Vertenza scuola limitandosi ad impegni economici senza chiari e qualificati impegni politici e programmatici a sostegno del lavoro dei docenti e della qualità della scuola pubblica.

La gravità del momento e l’offensiva in campo non consentono scorciatoie.

Roma, 14 dicembre 2000