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Decreto semplificazioni: Pantaleo, norme interessanti ma anche aspetti molto negativi

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

27/01/2012
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Nel decreto sulle semplificazioni nei capitoli di scuola, università e ricerca sono contenute norme interessanti ma anche aspetti molto negativi.

In generale, non si intravede una inversione di tendenza rispetto al disinvestimento che ha caratterizzato le politiche nei comparti della conoscenza pubblica. Sarebbe stato un segnale importante tornare ad investire sugli organici e sul reclutamento, favorendo la stabilizzazione dei precari e più opportunità per le nuove generazioni.

Sulla scuola sembra essere stata accolta la nostra proposta di passare all'organico funzionale e stabile nel triennio ma se il riferimento è quello all'organico di diritto del 2011-2012 , quindi al netto di 140 mila tagli, significa non poter garantire alcun miglioramento e potenziamento qualitativo dell'offerta formativa a partire dalle regioni del sud.

Come pure condividiamo l'intenzione di passare al budget nel finanziamento dell'autonomia scolastica senza più vincoli di indirizzo ma non è chiaro se le risorse aumentano o no e se soprattutto le spese non programmabili, a partire dalle supplenze brevi, passino direttamente al tesoro.

Infine, non siamo assolutamente d'accordo sull'obbligatorietà delle prove Invalsi che devono essere inserite nel piano dell'offerta formativa delle scuole, rispettando le normative contrattuali e prevedendo risorse aggiuntive.

Non si può accettare che a fronte del blocco dei contratti, della limitazione della contrattazione decentrata per effetto della legge Brunetta, del non pagamento degli scatti di anzianità e di maggiori carichi di lavoro per effetto dei tagli si pretendano ulteriori prestazioni a costo zero.