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VQR 2011-2014: pubblicati i risultati individuali

Nessuna trasparenza e nessun rispetto per il lavoro di ricerca dei docenti universitari italiani.

30/01/2017
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Il 25 gennaio 2017, nella sezione “VQR 2011-14 – Risultati VQR” della pagina docente Login Miur, sono stati resi disponibili i risultati delle valutazioni individuali dei prodotti della ricerca. I dati aggregati relativi alle valutazioni delle strutture saranno presentati ufficialmente il 21 febbraio 2017 alla presenza della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

Quali dati saranno però presentati non è dato ancora sapere poiché i primi risultati, sotto forma di “classifiche”, sono già stati mostrati alla stampa dal Presidente dell’Anvur il 19 dicembre 2016. Come fatto vedere dai curatori del sito Roars, il Ministero ha distribuito la quota premiale del FFO utilizzando, tuttavia, indicatori – e classifiche – che differiscono sensibilmente da quelli presentati dall’ANVUR, forse nel tentativo di sterilizzare gli effetti della protesta NO VQR.

La pubblicazione sulle pagine docenti dei risultati individuali della valutazione – che si ribadisce dovrebbero essere esclusivamente utilizzati in forma aggregata per la valutazione delle strutture – si accompagna a questa perentoria affermazione secondo cui: “L’ANVUR non fornirà altre informazioni sulla valutazione oltre a quelle mostrate nella scheda. Si raccomanda quindi di non richiederle”.

Ancora una volta siamo al ridicolo.

Infatti nei settori non-bibliometrici, e in altri e più specifici casi, i prodotti sottomessi a valutazione sono stati esaminati da almeno due revisori secondo una procedura tra pari in cui al valutatore è data indicazione dell’autore del prodotto valutato. Al revisore è stato chiesto di dare alcuni “voti” numerici al prodotto e di giustificare questi voti con un giudizio sintetico finale di non oltre 200 parole. Al valutato viene solo restituito un punteggio così strutturato: Eccellente (1); Elevato (0.7); Discreto (0.4); Accettabile (0.1); Limitato (0), Non valutabile (0).

Riteniamo sia inaccettabile oltre che illegittimo e illogico che ci si rifiuti di fornire ai valutati i giudizi sintetici prodotti dai revisori.

Del resto, se l’esercizio è unicamente finalizzato alla valutazione delle strutture sarebbe più rispettoso riconoscere l’inapplicabilità di questo strumento nella valutazione degli studiosi, non comunicando loro il risultato della valutazione. Limitandosi, quindi, a dare i risultati in forma aggregata ai dipartimenti. Se invece si ritiene che questi voti possano avere una funzione di stimolo per gli studiosi, è necessario rendere palesi i giudizi sintetici per mettere in grado tutti di “auto-valutarsi” e di fare buon uso delle valutazioni di merito, per quanto sintetiche.

La qualità di questi giudizi potrà testimoniare della bontà complessiva dei referaggi. Rendendo in tal modo possibile all’intera comunità scientifica la valutazione, nella trasparenza delle procedure e dei giudizi, l’operato dell’ANVUR e dei suoi collaboratori.

Ed invece si attribuiscono “voti” ai singoli pretendendo che questi vengano assunti per buoni senza conoscerne le motivazioni con la motivazione della loro natura solo strumentale ai fini della valutazione delle strutture. Salvo poi utilizzarli per l’ammissione ai collegi di dottorato e, per la prossima AVA, nella valutazione della qualificazione scientifica del collegio dei docenti dei corsi di studio, con ricadute professionali gravi e individuali.

La FLC CGIL chiede quindi alla Ministra Fedeli di intervenire con urgenza a garanzia della trasparenza delle valutazioni operate, rendendo visibili i giudizi sintetici che hanno dato come esito la valutazione dei singoli prodotti. Ciò a garanzia del rispetto dei nostri ricercatori e della fiducia reciproca che deve essere alla base della valutazione e dell’autovalutazione che singoli e strutture svolgono quotidianamente. Denunciamo ancora una volta, infine, l’uso “illegittimo” che l’Anvur sta facendo di procedure che si stanno surrettiziamente trasformando in valutazioni dei singoli.