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Futuro a rischio per l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni

La testimonianza dei docenti iscritti alla FLC CGIL sulle sorti di uno dei tre poli della formazione artistica e musicale in Umbria.

29/05/2017
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Nell’ambito della manifestazione organizzata a Terni dalla CGIL, sabato 27 maggio 2017, in occasione della presenza di Susanna Camusso, sul palco allestito in Piazza Europa, è salito anche un professore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi”, Andrea Di Mario che ha fatto il punto della situazione drammatica in cui versa l’istituto.

Qui di seguito il comunicato dei docenti iscritti alla FLC CGIL.

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Gli iscritti alla CGIL dell’ISSM “Giulio Briccialdi” di Terni sono qui a rappresentare in tutta la sua urgenza la situazione paradossale di una delle realtà storiche e di maggior prestigio nel panorama degli ex IMP italiani, di cui sempre più ad alto livello si riconosce il valore (citiamo solo l’ultimo clamoroso risultato di Enzo Turriziani, nostro diplomato, già prima parte dell’OSN della RAI e dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, recentemente nominato primo trombone dei Wiener Philarmoniker, forse l’orchestra più prestigiosa a livello mondiale) ma oggi priva di certezze riguardo il suo futuro. Abbiamo appena ricevuto quella che rischia di essere con ogni probabilità la nostra ultima busta paga, a fronte di una situazione che è precipitata nel giro di pochissimi mesi, mettendo a serio repentaglio la sopravvivenza stessa dell’istituzione. Allo stesso tempo, arriva da Roma proprio ieri una prima confortante notizia sull’iter del DDL 332 Martini, che segna un ulteriore passo avanti nella strada, comunque lunga, della statizzazione. Una scadenza a cui il Briccialdi non può permettersi di arrivare chiuso.

Nell’attesa che la legge 508/99, una legge di ben diciotto anni fa, giunga alla sua piena applicazione, riconoscendo agli ex IMP che hanno voluto e saputo ottemperare agli obblighi previsti anche i corrispettivi diritti, il pesantissimo taglio (oltre il 60%) apportato al contributo dell’Amministrazione comunale, ex ente gestore e fino a oggi finanziatore quasi unico dell’Istituto, lascia scoperta una significativa parte del bilancio (bilancio che corrisponde di fatto, per oltre il 90%, ai nostri stipendi) che, al momento, nessun altro sembra voler garantire.

Il nostro è un appello alla condivisione di questa battaglia, a cui mesi fa anche il segretario generale Susanna Camusso ha dato il suo generoso contributo – e di questo la ringraziamo – firmando un appello che raccolse oltre 14mila adesioni, a partire da quella del M° Ennio Morricone. Un appello alla coesione delle forze locali, cittadine, regionali, che dovrebbero tutelare la sopravvivenza del Briccialdi e che, a oggi, non sembra aver dato i risultati sperati. Chiediamo, inoltre, il massimo impegno affinché l’iter del DDL 332 Martini, che in pieno ci soddisfa e ci rappresenta, possa giungere a buon fine, e l’attivazione di tutte le misure che consentano di superare il periodo necessario alla sua piena attuazione.

Il Briccialdi è uno dei tre poli della formazione AFAM in Umbria, con il Conservatorio “Morlacchi” e l’Accademia di Belle Arti “Vannucci”, entrambe istituzioni perugine, e rappresenta un fondamentale presidio culturale oltre che della formazione (e per formazione si intende fondamentalmente formazione al lavoro) della città di Terni, istituzione in grado di dialogare e attrarre utenza anche dai territori limitrofi della sabina e del reatino, da altre province del Lazio e dall’Abruzzo, oltre che da molti paesi europei ed extraeuropei. È un’istituzione storica e vitale, di qualità e all’avanguardia, in grado di creare lavoro, indotto, cultura. La sua chiusura sarebbe una sconfitta per la città e l’intero territorio e renderebbe vani tutti gli sforzi finora compiuti, dagli EELL come dal Ministero, per garantirne la continuità.

I docenti del “Briccialdi” iscritti alla FLC CGIL