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Atenei senesi dicono "No alla riforma Gelmini"

Il resoconto di una giornata di mobilitazione degli studenti dell'Università degli Studi di Siena e dell'Università per Stranieri.

30/11/2010
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Lunedì 29 novembre 4 cortei di circa 1500 studenti hanno attraversato pacificamente le vie di Siena.

Il primo è partito dalle facoltà di Scienze Politiche, Giurisprudenza e Scienze Fisiche e Matematiche. Il secondo dal polo di S. Niccolò raccogliendo gli studenti
di Lettere e Ingegneria. Il terzo da fuori le mura, dal Polo didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia de "Le Scotte". Il quarto dall'Università per Stranieri
(stazione ferroviaria).

I quattro cortei si sono incontrati nel centro della città e hanno costituito un unico grande corteo che si è diretto sotto il palazzo della Prefettura, in P.zza Duomo.

Dal Palazzo del Governo è stato calato uno striscione con su scritto "QUESTI SONO GLI UNICI AEREOPLANINI CHE VOGLIAMO, NO ALLA GUERRA SI' ALLA CULTURA". Mentre dal balcone del palazzo venivano lanciati aerei di carta, gli studenti presenti nella Piazza sottostante lasciavano volare in cielo palloncini colorati (gonfiati con elio) con su scritto "NO ALLA RIFORMA GELMINI".

Nel frattempo altri studenti si sono riuniti in assemblea nella Facoltà di Economia. Il corteo unico del Duomo li ha raggiunti in P.zza S.Francesco e da lì tutti insieme si sono diretti al Rettorato (a ridosso di P.zza del Campo), che è stato occupato da oltre 1200 studenti, che si sono riuniti in assemblea permanente.

Le occupazioni nelle singole facoltà, iniziate giovedì scorso, avevano avviato un'azione di interruzione della didattica. Nelle aule di lezione veniva esposto il DDL Gelmini. Nei giorni scorsi il Rettore ha dichiarato di voler assumere una posizione nella CRUI in linea con il documento delle Università della Sardegna, con il coivolgimento dei Rettori Toscani, di revisione del DDL.