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Appalti ed esternalizzazioni: un buon risultato per le lavoratrici e i lavoratori dell'Università di Torino

Alta adesione allo sciopero dei biblio-cooperativisti e partecipazione all'assemblea del personale universitario

03/07/2019
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Si è tenuta venerdì 28 giugno  l’Assemblea del personale universitario (indetta dalla RSU di Ateneo) e dei bibliotecari esternalizzati (in sciopero indetto dalla Filcams Cgil e Cub) nel cortile del Rettorato in contemporanea con lo svolgimento del Consiglio di Amministrazione, convocato con al primo punto dell’O.d.g. l’approvazione di una delibera finalizzata alla soluzione delle problematiche che hanno originato le proteste.

Il Rettore e la Direttrice Generale sono intervenuti, a conclusione del CdA, in assemblea comunicando che era stato deliberato l’affidamento diretto all’azienda che già fornisce il servizio in attesa della sentenza successiva al ricorso sul bando di assegnazione.

Una scelta che garantisce i lavoratori della biblioteche ottenuta grazie alla mobilitazione. Per fornire un quadro più complessivo del problema, ricordiamo che Uni TO esternalizza parte dei servizi di biblioteca fin dall’inizio degli anni Novanta. L’ultimo capitolato di gara è stato costruito sulla base del nuovo codice degli appalti e per un importo significativamente più alto. La gara, bandita a dicembre, ha aggiudicato il servizio a partire dal 1 luglio 2019 a una nuova azienda basata in Friuli.  La cooperativa che fornisce fino al 30 giugno il servizio, risultata seconda nel punteggio, il 14 giugno scorso ha presentato ricorso.

Questo ha generato un quadro difficile da gestire per l’Università e minaccioso per i lavoratori, che hanno temuto di ritrovarsi senza lavoro e senza salario per un tempo indefinito dopo aver passato le ultime settimane preoccupati che il nuovo operatore, impegnato per legge a riassor birli alle stesse condizioni attuali, potesse ridurre il monte ore di ciascuno, abbassandone di fatto la retribuzione.

La situazione è stata sciolta secondo il dettato del Codice degli appalti che prevede, all’articolo 32, che in caso di ricorso si debba sospendere l’aggiudicazione e, all’articolo 63, che sia possibile ricorrere a un affidamento diretto all’azienda che sta già fornendo il servizio, alle stesse condizioni, per evitare interruzioni di servizio.

Questo garantisce i lavoratori e le biblioteche che potranno godere di questo stato e garantire il servizio fino a quando non si arriverà a una sentenza definitiva, che è prevista in tempi abbastanza rapidi, dal momento che i ricorsi relativi a questo tipo di contratti godono di una corsi preferenzial preferenziale.