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Università di Genova, il personale docente e tecnico-amministrativo respinge il DL 112/08

L'assemblea del 24 luglio approva un ordine del giorno.

29/07/2008
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Le iniziative di mobilitazione negli atenei

Pubblichiamo di seguito l'ordine del giorno approvato dall'assemblea che si è svolta all'Università degli Studi di Genova il 24 luglio scorso. A questo indirizzo si può aderire all'appello.

Anche in questa occasione, i lavoratori manifestano gravi preoccupazioni nei confronti delle misure riguardanti l'università contenute nel DL 112/2008 approvato dalla Camera e ora in discussione al Senato.

Roma, 29 luglio 2008
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Ordine del giorno dell'Assemblea generale del personale
dell'Università degli Studi di Genova del 24 luglio 2008

Il personale docente e tecnico-amministrativo dell'Università di Genova riunito in assemblea il giorno 24 luglio 2008 esprime la più profonda preoccupazione e la più ferma contrarietà rispetto ai contenuti del Decreto Legge 112/08, per quanto nello specifico attiene ai temi dell'Università.

La possibilità di trasformare le Università pubbliche in Fondazioni di diritto privato, infatti, rischia di disperdere, frantumare e impoverire il patrimonio di cultura e di risorse delle Università Italiane che, pur nelle molte difficoltà dovute anche a scelte politiche che non hanno adeguatamente valorizzato la ricerca e l'innovazione, hanno una preziosa esperienza di ricerca e di didattica.

La trasformazione delle Università in Fondazioni private avrà come conseguenza anche la trasformazione del contratto di lavoro del personale tecnico-amministrativo da pubblico a privato, con la possibilità di un aumento dell'orario di lavoro ed una diminuzione delle retribuzioni; inoltre, porterà, poi inevitabilmente, a un aumento delle tasse universitarie, dal momento che le fondazioni private non devono rispettare il tetto del 20% sul Fondo di Finanziamento Ordinario dell'Università.

Queste scelte, se lette in parallelo alla progressiva riduzione del Fondo di funzionamento ordinario delle Università, si configurano come un progressivo e irreversibile disimpegno dello Stato rispetto ai compiti fondamentali della formazione universitaria e della ricerca scientifica.

L'assemblea esprime altresì una decisa critica alla norma che prevede una fortissima limitazione alle assunzioni nei prossimi anni, sia per il personale tecnico-amministrativo che per il personale docente.

In tal modo non solo si lede l'autonomia universitaria , ma si rischia altresì di bloccare in maniera forse definitiva il rinnovamento delle Università italiane e il processo in atto di stabilizzazione del personale precario, compresi i giovani ricercatori che sono una risorsa per tutto il Paese.

Gli interventi governativi non sono un fatto casuale e congiunturale: essi disegnano un modello che si dispiegherà nel lungo periodo attraverso ulteriori interventi legislativi destinati a colpire e a ridimensionare lo Stato sociale nel suo complesso.

Il personale docente e tecnico amministrativo non può accettare interventi unilaterali che sono in contrasto con le regole della contrattazione sindacale e che, intervenendo anche sul livello della contrattazione integrativa, decurtano in termini assoluti il salario del personale tecnico-amministrativo.

Il personale docente e tecnico-amministrativo dell'Università di Genova, preso atto del documento delle segreterie FLC CGIL, CISL Università, UIL P.A. - U.R. AFAM e della mozione del Senato Accademico dell'Università di Genova invita gli studenti e le loro famiglie, l'opinione pubblica, la cittadinanza e le istituzioni genovesi a condividere insieme tutte le iniziative di mobilitazione e di lotta che si renderanno necessarie per opporsi a un disegno che riduce finanziamenti, blocca il turn over, rende espliciti gli intenti di privatizzazione, attacca i diritti degli studenti, dei docenti e dei tecnici-amministrativi (senza contratto da oltre 31 mesi e con retribuzioni insufficienti).