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Raggiunto l'accordo per la proroga dei precari all'Università di Trieste

L'accordo consegna al sindacato la responsabilità di vigilare nei prossimi anni affinchè si ottenga il massimo risultato possibile.

30/10/2015
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Il 29 ottobre all'Università di Trieste è stato siglato un accordo che, se approvato in CdA e confermato dall'assemblea dei colleghi interessati, renderà possibile prorogare tutti i contratti a tempo determinato del personale Tecnico amministrativo in essere fino al 31 dicembre 2018.

Inoltre, se il CdA confermerà la programmazione dei punti organico già approvata dal Senato, questo accordo è lo strumento che potrà permettere l'assorbimento a tempo indeterminato di queste lavoratrici e lavoratori.

E' un risultato raggiunto collegialmente da quasi tutti i soggetti sindacali, in cui noi della FLC CGIL abbiamo creduto sin dal principio senza mai perso di vista l'obbiettivo principale, anche quando tutto sembrava rivolgersi contro le nostre richieste e intenzioni.

Questo accordo è frutto di un faticoso lavoro iniziato nell'estate del 2013 quando gli esiti attuali non solo non erano affatto scontati, ma neppure immaginabili. A quel tempo, l'unica prospettiva per tutti i precari era di perdere il posto di lavoro nel giro di qualche mese. Oggi c'è la possibilità di mantenerli in servizio fino al 31 dicembre 2018 con concrete possibilità di assunzione a tempo indeterminato per la totalità o quasi di tutti loro: dipenderà dallo sviluppo della situazione nei prossimi anni.

Rimane comunque l'amarezza per i colleghi che non siamo riusciti a mantenere in servizio e per le modalità estremamente dure e a tratti poco collaborative con cui la trattativa si è svolta.

L'accordo, che dovrà essere comunque approvato dall'assemblea dei colleghi interessati prima della firma definitiva, consegna al sindacato la responsabilità di vigilare nei prossimi anni affinchè si ottenga il massimo risultato possibile.

Siglandolo, è stato sgombrato sgombrato il campo delle trattative da uno dei macigni che ne impedivano il regolare svolgimento e renderà possibile con maggiore serenità e disponibilità di tempo il prosieguo del confronto sulla riorganizzazione e sul contratto integrativo.