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Tamponi gratis ai non vaccinati, nessuna apertura da parte del Ministero. Sindacati, un muro. Bianchi tira dritto: solo per i fragili.

Concluso incontro MI-sindacati

24/08/2021
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OrizzonteScuola

Sembra esserci un muro sul tema tamponi gratuiti per il personale non vaccinato: si è appena concluso l’incontro fra sindacati e Ministero sul protocollo di sicurezza, il green pass e le misure per il ritorno a scuola e si intravedono nubi fitte all’orizzonte.

Come ha riferito ad Orizzonte Scuola il segretario generale della UIL Scuola, Pino Turi, Bianchi avrebbe messo un muro davanti alla quesitone tamponi per i non vaccinati: “Ho provato anche una mediazione. Ma il ministro tira dritto per la sua strada. Bianchi ha intenzione di applicare quanto previsto dalla legge“.

Abbiamo proposto una moratoria di 45 giorni in attesa che la legge sia riconvertita ma il Ministro ha ribadito il vigore della nota che garantisce i tamponi gratuiti solo ai fragili, che dal nostro punto di vista con la legge non c’entra nulla, snaturando il Protocollo che abbiamo firmato”, aggiunge Turi.

Il sindacalista spiega: “Non può essere che i tamponi siano gratuiti solo per i fragili. Questi lavoratori sono esentati dal vaccino e dunque possono presentare un certificato per entrare a scuola“.

A questo punto già domani il sindacato si riunirà per decidere quanto ipotizzato nei giorni scorsi, ovvero ritirare la nostra firma sul protocollo di sicurezza perché a queste condizioni noi non ci stiamo“.

Turi ha ribadito quanto affermato ne giorni scorsi: “Condizione preliminare alla nostra sottoscrizione dell’accordo era il rilascio da parte del Ministero di numeri, dati certi sui vaccinati nel mondo della scuola che sono indispensabili in un protocollo serio. Ma ad oggi non li abbiamo perché probabilmente non li hanno e continuiamo a viaggiare al buio”.

Noi siamo per vaccinare ma la sicurezza dei luoghi di lavoro non può essere a carico dei lavoratori. C’è un presupposto: che si possono fare le leggi e che le leggi si rispettano. E’ l’assenza di una legge che impone l’obbligatorietà generale, non ad una sola categoria, che genera lo scontro“, ha concluso il segretario della Uil Scuola.

Spunta l’ipotesi di un nuovo incontro che si terrà domani per provare a ricucire la delusione della Uil Scuola e degli altri sindacati, che non sembrano soddisfatti dell’esito dell’incontro.

Nel frattempo, la Flc Cgil in un comunicato stampa scrive: “Il ministro Bianchi ha dichiarato la piena applicazione del Protocollo sottoscritto il 14 agosto 2021 e ha ribadito l’immediata apertura dei tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali“.

E ancora: “In quella sede potranno essere affrontate tutte le principali problematiche ancora aperte in vista della riapertura dell’anno scolastico come il tema del distanziamento nelle classi, l’organizzazione degli spazi e l’integrale applicazione del Protocollo. Tale confronto sarà fondamentale anche per la complessa definizione delle procedure di accesso al tampone gratuito da parte del personale scolastico“.

Torniamo indietro di qualche giorno: una volta trovato l’accordo fra le parti sul protocollo di sicurezza, il 14 agosto, inizialmente era emerso che i tamponi  per il personale scolastico non vaccinato sarebbero stati effettuati gratuitamente dalle scuole, grazie ad un apposito fondo.

Tuttavia, il Ministro dell’Istruzione ha chiarito che tali tamponi gratuiti erano destinati al solo personale fragile. Parole confermate dalla nota esplicativa pubblicata dal Ministero il 18 agosto.

Nel testo si legge infatti di un fondo per le scuole che potrà essere utilizzato, mediante accordi con le Aziende Sanitarie Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, “anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, utilizzeranno tali risorse anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria; il Ministero, al fine di non aggravare l’impegno amministrativo delle istituzioni scolastiche, fornirà il necessario supporto amministrativo e contabile attraverso schemi di accordo e indicazioni operative individuando procedure semplificate”.

Da qui la richiesta di incontro da parte dei sindacati, che si sono detti delusi dalla gestione dell’amministrazione: “Come oramai caratteristica di codesto ministero, contemporaneamente alla produzione di accordi condivisi si emanano disposizioni unilaterali che interpretano accordi o introducono ulteriori elementi di complessità non condivisi e difformi dalle intese”.

Sembra esserci un muro sul tema tamponi gratuiti per il personale non vaccinato: si è appena concluso l’incontro fra sindacati e Ministero sul protocollo di sicurezza, il green pass e le misure per il ritorno a scuola e si intravedono nubi fitte all’orizzonte.

Come ha riferito ad Orizzonte Scuola il segretario generale della UIL Scuola, Pino Turi, Bianchi avrebbe messo un muro davanti alla quesitone tamponi per i non vaccinati: “Ho provato anche una mediazione. Ma il ministro tira dritto per la sua strada. Bianchi ha intenzione di applicare quanto previsto dalla legge“.

Abbiamo proposto una moratoria di 45 giorni in attesa che la legge sia riconvertita ma il Ministro ha ribadito il vigore della nota che garantisce i tamponi gratuiti solo ai fragili, che dal nostro punto di vista con la legge non c’entra nulla, snaturando il Protocollo che abbiamo firmato”, aggiunge Turi.

Il sindacalista spiega: “Non può essere che i tamponi siano gratuiti solo per i fragili. Questi lavoratori sono esentati dal vaccino e dunque possono presentare un certificato per entrare a scuola“.

A questo punto già domani il sindacato si riunirà per decidere quanto ipotizzato nei giorni scorsi, ovvero ritirare la nostra firma sul protocollo di sicurezza perché a queste condizioni noi non ci stiamo“.

Turi ha ribadito quanto affermato ne giorni scorsi: “Condizione preliminare alla nostra sottoscrizione dell’accordo era il rilascio da parte del Ministero di numeri, dati certi sui vaccinati nel mondo della scuola che sono indispensabili in un protocollo serio. Ma ad oggi non li abbiamo perché probabilmente non li hanno e continuiamo a viaggiare al buio”.

Noi siamo per vaccinare ma la sicurezza dei luoghi di lavoro non può essere a carico dei lavoratori. C’è un presupposto: che si possono fare le leggi e che le leggi si rispettano. E’ l’assenza di una legge che impone l’obbligatorietà generale, non ad una sola categoria, che genera lo scontro“, ha concluso il segretario della Uil Scuola.

Spunta l’ipotesi di un nuovo incontro che si terrà domani per provare a ricucire la delusione della Uil Scuola e degli altri sindacati, che non sembrano soddisfatti dell’esito dell’incontro.

Nel frattempo, la Flc Cgil in un comunicato stampa scrive: “Il ministro Bianchi ha dichiarato la piena applicazione del Protocollo sottoscritto il 14 agosto 2021 e ha ribadito l’immediata apertura dei tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali“.

E ancora: “In quella sede potranno essere affrontate tutte le principali problematiche ancora aperte in vista della riapertura dell’anno scolastico come il tema del distanziamento nelle classi, l’organizzazione degli spazi e l’integrale applicazione del Protocollo. Tale confronto sarà fondamentale anche per la complessa definizione delle procedure di accesso al tampone gratuito da parte del personale scolastico“.

Torniamo indietro di qualche giorno: una volta trovato l’accordo fra le parti sul protocollo di sicurezza, il 14 agosto, inizialmente era emerso che i tamponi  per il personale scolastico non vaccinato sarebbero stati effettuati gratuitamente dalle scuole, grazie ad un apposito fondo.

Tuttavia, il Ministro dell’Istruzione ha chiarito che tali tamponi gratuiti erano destinati al solo personale fragile. Parole confermate dalla nota esplicativa pubblicata dal Ministero il 18 agosto.

Nel testo si legge infatti di un fondo per le scuole che potrà essere utilizzato, mediante accordi con le Aziende Sanitarie Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, “anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, utilizzeranno tali risorse anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria; il Ministero, al fine di non aggravare l’impegno amministrativo delle istituzioni scolastiche, fornirà il necessario supporto amministrativo e contabile attraverso schemi di accordo e indicazioni operative individuando procedure semplificate”.

Da qui la richiesta di incontro da parte dei sindacati, che si sono detti delusi dalla gestione dell’amministrazione: “Come oramai caratteristica di codesto ministero, contemporaneamente alla produzione di accordi condivisi si emanano disposizioni unilaterali che interpretano accordi o introducono ulteriori elementi di complessità non condivisi e difformi dalle intese”.


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