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«Si riparta dal rinnovo del contratto»

Intervista a Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL.

04/06/2018
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Il Secolo XIX

Di Carlo Gravina

ORGANICI e tempo scuola senza dimenticare il personale Ata e soprattutto il contratto che, appena rinnovato,va già in scadenza a fine anno. Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil, ha le idee molto chiare sui temi da affrontare con il nuovo governo.

Sinopoli, qual è la prima cosa che chiederete al nuovo ministro dell’Istruzione?

Si parte dal riconoscimento del lavoro e dal rinnovo del contratto che scade il 31 dicembre. In campagna elettorale sono state dette delle cose: chiediamo che i soldi per il rinnovo vengano inseriti già nella prossima legge di Bilancio».

Organici e tempo scuola possono essere due punti su cui intervenire?

«Sono priorità. Bisogna riconoscere  l’organico di fatto perché ogni anno scolastico non può partire con un “buco” di 100 mila cattedre. Va inoltre presa coscienza su alcune criticità: l’Italia è un paese vecchio che ha sempre meno alunni. Bisogna essere bravi e far diventare queste criticità elementi positivi. Due idee: stop alle classi pollaio e più ore da trascorrere a scuola garantendo così un’istruzione di qualità».

C’è bisogno di una “revisione” della Buona Scuola o crede che ci sia la necessità di un intervento più importante?

«Serve un nuovo approccio perché la scuola è una comunità. Va fermata la deriva che vuole anche in Italia il modello anglosassone basato sulla competizione tra le scuole. Questo sistema non funziona».