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ScuolaOggi: Le tegole in testa alla Gelmini

di Pippo Frisone

09/06/2009
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ScuolaOggi

Le tegole in testa alla Gelmini sembrano non finire mai.
Le censure fatte dalla magistratura amministrativa seguono quelle fatte a suo tempo, pur se con sfumature diverse, dal C.N.P.I., dalle OO.SS. di categoria e dalle opposizioni nelle aule parlamentari.
Dal Piano programmatico ai Regolamenti, dalla circolare sulle iscrizioni a quella sui libri di testo, dalla valutazione agli organici, abbiamo assistito ad una lunga serie di provvedimenti improvvisati, tanto velleitari quanto più pasticciati, scritti e riscritti più volte, con vere e proprie forzature delle norme a dimostrazione dell’affanno con cui il governo era costretto a procedere.
Le materie toccate erano talmente tante e complesse che costringevano il Ministro all’inizio dell’anno a rinunciare,raccogliendo un invito generalizzato, alla riforma del secondo ciclo, facendola slittare di un anno.
Unici punti fermi e immutabili, restavano l’entità dei tagli pari alla cocciutaggine del Ministro.
Dopo i primi scricchiolii del Regolamento sulla valutazione, ritoccato più volte, gli interventi del TAR del Lazio stanno mettendo in discussione la fase più delicata di tutta l’operazione : i provvedimenti applicativi delle riforme volute dalla Gelmini.
Prima l’intervento con la sospensiva della circolare sui libri di testo, a sua volta sospesa da un frettoloso Consiglio di Stato, tanto sbrigativo da non rispettare nemmeno le procedure formali.
Poi l’impugnativa della circolare sulle iscrizioni e di tutti gli atti connessi, compresi gli organici, fatta dalla CGIL che fa dire al Tar in data 4.6.09 che in effetti mancano gli atti fondamentali definitivi, quali presupposti necessari a tutte le decisioni presi dal Ministro : dal Piano programmatico al Regolamento del primo ciclo, dal dimensionamento agli organici. Come dire che le riforme volute dalla Gelmini non sono applicabili.
Il Tar ha rinviato ogni decisione al 13 luglio dopo che si sarà pronunciata la Corte costituzionale su alcuni ricorsi proposti dalle Regioni , decisione prevista per il 9 giugno.
E ancora, sempre il Tar del Lazio ha accolto in questi giorni ed è già la seconda volta, le proteste di alcuni precari sull’inserimento “in coda” nella graduatorie ad esaurimento, sospendendo l’applicazione della norma del Decreto che lo prevedeva.
Quindi contrordine, salvo impugnativa del MIUR al Consiglio di Stato, inserimento a “pettine” e non più “in coda” per tutti quei precari che volessero cambiare provincia.
Questa novità che qualche problemino creerà agli Uffici scolastici provinciali , segue l’ulteriore slittamento disposto dal Miur delle operazioni sugli organici nelle superiori e nelle medie e di conseguenza anche le date dei trasferimenti. Per quanto riguarda i docenti delle Medie e il personale ata i movimenti si concluderanno a ridosso della fine di luglio!
A questo punto il mese di agosto, di solito con scuole e Usp chiusi per ferie, diventerà un mese cruciale.
Andranno messi a punto , organico di fatto , operazione di utilizzazioni e assegnazione provvisorie ( a tutt’oggi manca ancora il contratto per il 2009/10 ).
Subito dopo, avvio delle procedure per le 20mila assunzioni in ruolo da farsi entro il 31 di agosto.
E ancora, copertura dei posti annuali vacanti con nomina di supplenza dalle graduatorie provinciali nuove 09/11.
Nel frattempo, copertura con le vecchie graduatorie dei posti vacanti nelle scuole con i supplenti temporanei in attesa degli aventi diritto (dalle graduatorie nuove) che con molte probabilità arriveranno tra natale e capodanno .
Un avvio dunque in pieno caos , con caroselli infernali, tra spostamenti di docenti di ruolo che han perso il posto e supplenti temporanei che lasciano il posto, quando sarà, ad altri precari aventi diritto.
E su questo scenario apocalittico, pende la spada di damocle della giustizia amministrativa del Tar del Lazio sull’inapplicabilità delle riforme volute dalla Gelmini.
Tutta colpa dei ” soliti quattro pirla “ ?