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Ricerca, gli 82 precari d'eccellenza del Cnr che non possono essere assunti

Per le loro qualità sono stati inseriti a chiamata diretta, alcuni hanno fatto anche un post-concorso. Ma l'Avvocatura di Stato ha sentenziato: "Troppe anomalie". E il cda dell'ente: "Non rientrano nella legge Madia"

09/12/2018
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la Repubblica

Tra loro, ricercatori d'eccellenza del Cnr, la gran parte almeno si chiamano esodati. Sono ottantadue, sparsi nelle sedi italiane del Consiglio nazionale. E, nonostante siano stati chiamati per le loro specificità, le loro qualità, non riescono ad essere assunti. Stabilizzati, si dice dal 2002, da quando l'ente ha congelato le assunzioni. Trentanove di questi "esodati" - che, a seconda del momento storico e delle convenienze, sono stati dentro o sono andati fuori - hanno fatto un concorso postumo, con orale facilitato. Ma non è stato sufficiente. Il Cnr - che sta provando a mettere a punto un complesso sistema per tirare dentro 2.400 ricercatori nel corso del 2019, ha chiesto un parere all'Avvocatura di Stato su due categorie di "chiamate eccellenti" ricevendo questa risposta, riassumendo: le "chiamate dirette" (con post-concorso o vittoria di un premio scientifico) non sono comparabili con ha chi ha passato un concorso ortodoso. I precari storici. "Si rischiano ricorsi", ha scritto l'Avvocatura. L'ammnistrazione del Cnr si è irrigidita e le "chiamate" sono uscite da questo ciclo di assunzioni. Per alcuni di loro, che rischiano di non avere rinnovato il contratto a termine - né un anno, né sei mesi, né tre mesi - si fa dura.
 
Federica Limongi, nel giro Cnr dal 2002 (la stagione, appunto, del blocco delle assunzioni), dal 2009 è contratto a tempo determinato all'Istituto di Padova di Neuroscienze. Nel 2016 la dottoressa Limongi ha partecipato al concorso post-chiamata: i Bandi 368 (venticinque in tutto) firmati dall'ex ministra Giannini. È uscita ottava, idonea ma non vincitrice. Pronta, scalando le graduatoria, a una futura assunzione. Racconta la dottoressa Limongi: "Tra luglio e agosto di quest'anno il gruppo delle chiamate dirette è stato inserito dal Cnr nella lista ufficiale delle stabilizzazioni sicure. Per diversi mesi abbiamo ricevuto rassicurazioni sindacali: saremmo stati stabilizzati. Poi, all'inizio della settimana scorsa, è arrivato il parere dell'Avvocatura di Stato che ci ha gettati nell'incubo".
 
La questione "chiamate dirette" entra nella complessità delle stratificazioni dei precari del Cnr. E nelle spinte e controspinte di sindacati e dirigenti interni attorno alla questione stabilizzazioni. Lo scorso 9 agosto una delibera Cnr aveva spiegato con quali priorità saranno fatte le assunzioni dei quattromilasettecento precari esistenti, secondo le indicazioni della Legge Madia. Innanzitutto, i "comma 1". Sono milleduecento e devono possedere tre requisiti per stare in "pole": 1) aver fatto un concorso (prima di essere chiamati, non dopo), 2) avere tre anni di anzianità; 3) essere in servizio dal 21 agosto 2015 al 31 dicembre 2017. Poi ci sono i comma 2, altri milleduecento: bandi riservati, tre anni di anzianità con contratto flessibile (cococo, assegnisti). Quindi, terzi nelle priorità, le chiamate dirette (meglio se post-sanate).

Ma il parere dell'Avvocatura di fine autunno, 28 novembre, è stata una gelata: chi ha fatto il concorso dopo la chiamata non può entrare nel Piano Madia (appoggiato e finanziato anche da questo governo). "Nove anni di anzianità, diciassette di precariato a singhiozzo. Mi è crollato il mondo addosso e ho fatto un pianto mostruoso", dice Federica Limongi. Asciugate le lacrime, la psicologa ha cercato sul libro matricole del Cnr tutti i colleghi a chiamata, li ha contatti via mail e ha formato una nuova chat del precariato della ricerca italiana.
 
Oggi il gruppo esodati d'eccellenza ha portato un documento ai sindacati: "Ci hanno abbandonato tutti". Domani faranno manifestazioni a Montecitorio, Roma, quindi si trasferiranno alla sede di Viale Aldo Moro, dove è previsto un Consiglio di amministrazione del Cnr. Chiederanno procedure ad hoc. La Cgil fa notare: "Questi precari sono stati assunti per attività particolari, hanno un bollino blu sulla schiena, prima o poi saranno assunti tutti".


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