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Repubblica-"Scuola, non ci sono i soldi" uno stop alla riforma Moratti

Per la commissione Bilancio del Senato non ci sarebbe copertura finanziaria. Oggi forse al Cdm "Scuola, non ci sono i soldi" uno stop alla riforma Moratti MARIO REGGIO ROMA - La Com...

23/01/2004
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la Repubblica

Per la commissione Bilancio del Senato non ci sarebbe copertura finanziaria. Oggi forse al Cdm
"Scuola, non ci sono i soldi" uno stop alla riforma Moratti

MARIO REGGIO

ROMA - La Commissione Bilancio del Senato contesta il primo decreto attuativo della riforma Moratti, mettendo in dubbio la copertura finanziaria, ma la maggioranza annuncia che andrà avanti lo stesso. Il decreto potrebbe così approdare in Consiglio dei ministri già oggi. Cgil e Uil annunciano battaglia, la Regione Friuli Venezia Giulia avverte che presenterà ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto, i Comitati a difesa del tempo pieno si preparano a nuove manifestazioni di piazza.
Due giorni fa le Commissioni Cultura della Camera e Istruzione del Senato avevano espresso parere favorevole sul decreto, mentre i parlamentari del centro-sinistra avevano abbandonato polemicamente i lavori. L'accusa dell'opposizione si basa su un vizio di procedura: il testo del decreto approvato non prevede l'accordo firmato con la Conferenza unificata Stato-Regioni-Comuni il 10 dicembre scorso. Nell'accordo, alle 27 ore di didattica alle elementari e alle medie, venivano aggiunte 3 ore di attività scolastica nel pomeriggio e dieci ore di mensa per la scuola primaria. Mentre per le medie, oltre alle 27 ore, sono previste sei ore di attività scolastica nel pomeriggio e sette ore di mensa. Una via d'uscita "creativa" per non cancellare da quest'anno il tempo pieno e quello prolungato.
Nei giorni scorsi il ministro Moratti ha assicurato che l'accordo con Regioni e Comuni verrà recepito nel testo che sottoporrà al vaglio del Consiglio dei ministri. Ma le opposizioni e le organizzazioni sindacali non si fidano. La deputata diessina Alba Sasso dichiara: "La bocciatura della riforma Moratti da parte della Commissione Bilancio del Senato rappresenta un campanello d'allarme che il ministro Moratti non potrà ignorare. Farebbe bene, invece di proseguire per la sua strada come un kamikaze, a prenderne atto, anche perché esistono forti dissensi anche nella maggioranza".
Il segretario della Cgil-Scuola, Enrico Panini, invita il governo a ritirare il decreto, "ed apra un confronto vero in grado di dare una risposta positiva alle richieste di migliaia di persone, dei sindacati, dei movimenti e delle istituzioni". Replica Mario Mauro, responsabile scuola di Forza Italia: "Il decreto verrà approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri oggi, le opposizioni usano falsi pretesti, il finanziamento è già disposto dalla legge di riforma".


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