FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3765107
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Repubblica it - Il premier sulla riforma della scuola-premi per gli insegnanti migliori

Repubblica it - Il premier sulla riforma della scuola-premi per gli insegnanti migliori

Il premier sulla riforma della scuola "Premi per gli insegnati migliori" Berlusconi: "Competizione tra pubblica e privata" ROMA - Una riforma di "buon senso", che cambia la scuola dall'inte...

01/02/2002
Decrease text size Increase text size
la Repubblica

Il premier sulla riforma della scuola
"Premi per gli insegnati migliori"

Berlusconi: "Competizione
tra pubblica e privata"

ROMA - Una riforma di "buon senso", che cambia la scuola dall'interno anzichè innovare dall'esterno. E' il giudizio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla legge che ridisegna i percorsi scolastici che il premier ha presentato oggi, al fianco del ministro Letizia Moratti, subito dopo l'approvazione da parte del governo.

"E' un fatto di buon senso cambiare la scuola dall'interno, attraverso le materie, e introdurre criteri di valutazione diversi", ha detto Berlusconi. "Si è ritenuto di non cambiare nel segno proposto dalla riforma Berlinguer, lì c'erano troppe incongruenze". Quella di oggi è invece "un'operazione strategica di riforma organica che, per la scuola, manca da settant'anni".

"Insomma", ha proseguito il premier, "dopo la riforma Gentile, la riforma Moratti". Con una novità: "Questa operazione è partita dal basso e ha coinvolto tutte le realtà della scuola italiana: docenti, studenti, genitori, associazioni". Coinvolte, ha poi spiegato il premier, persino le mogli dei ministri. "Tutti - ha detto - hanno portato un po' a casa la discussione sulla riforma della scuola e sono tornati arricchiti di consigli delle mogli che, come tutte le donne hanno una maggiore capacità di intuizione e una maggiore sensibilità".

La nuova scuola, secondo Berlusconi, "dovrà imparare a mettersi in competizione". Una competizione tra scuole pubbliche e private e tra scuole pubbliche tra loro. "La competizione porta sempre risultati", ha aggiunto il premier, "personalmente continuo a trovarla morale e giusta in tutti i settori e sono convinto che nella scuola significherà più qualità e un premio maggiore ai docenti migliori che si applicheranno di più".

Per ora, resta aperta la vertenza sul rinnovo del contratto degli insegnanti: "Per quanto riguarda l'aumento delle retribuzioni dei docenti, io sono ottimista. Spero che ci sia questa possibilità".

Infine Berlusconi, che ha parlato di "grande partecipazione, se non di un coinvolgimento emotivo di tutti i ministri nella riforma", ha rilanciato le tre "i" della sua campagna elettorale (inglese, internet, impresa), spiegando che fra le nuove materie vi saranno "conoscenza del territorio, nuove alimentazioni, amore per la natura, tecniche di pronto soccorso".