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Prof per concorso o per anzianità? Scontro su 80 mila assunzioni

Maggioranza divisa, oggi un altro vertice

23/05/2020
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la Repubblica

C.Z.

Lo scontro sui concorsi estivi per i docenti non viene smontato dal vertice serale di Palazzo Chigi. Davanti al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra dell’Istruzione ha tenuto il punto: «I tre concorsi si possono fare in estate e all’inizio dell’autunno. In sicurezza. È così in tutto il mondo e, da noi, nuovamente all’università. Perché non possiamo selezionare i precari migliori per la scuola?».

Ha detto Lucia Azzolina, nel corso dell’ultimo scontro in questi sei mesi complicati e conflittuali: «Per la prova straordinaria abbiamo predisposto il test al computer con il distanziamento necessario. Saranno a disposizione 33 mila postazioni in 8 mila istituti. Entreranno solo dieci candidati alla volta e le prove saranno spalmate su più giorni ».

La posizione della ministra ha trovato l’appoggio del premier e di Italia Viva, presente al tavolo con Davide Faraone, capogruppo al Senato: «Siamo contrari a qualsiasi sanatoria ». Dall’altra parte Pd e Leu hanno continuato a sostenere le ragioni della sicurezza clinica e di 80 mila precari: «Devono essere stabilizzati per anzianità di servizio e titoli, la selezione sarà fatta dopo un anno, orale. Il test a crocette, previsto ora, è una pessima prova e porterà i docenti in cattedra tardi».

Il vertice è stato aggiornato ad oggi, ma il livello della tensione è alto. In Senato, dove si sta discutendo il Decreto scuola, è depositato un emendamento ancora del Partito democratico e di Liberi e uniti che prevede, appunto, un concorso facilitato con ingresso in cattedra legato all’esperienza di insegnamento fin qui fatta e ai requisiti di partenza dei singoli docenti. «Il problema centrale», dice il senatore Francesco Verducci, vicepresidente della Comissione Istruzione al Senato, «è che con le prove in estate e ad ottobre non si riuscirà a portare due terzi dei docenti in cattedra subito in una stagione che si annuncia straordinariamente complicata ».

I concorsi sono tre, più il bando di una prova abilitativa. Daranno stabilità a 80 mila docenti. Il primo, straordinario, è per le scuole medie e superiori ed è previsto dal ministero a fine luglio. È necessario per stabilizzare il lavoro dei precari che già insegnano. Quindi, è previsto un concorso ordinario sempre per medie e superiori, in ottobre. Infine, c’è il bando per la scuola dell’infanzia e primaria.

I sindacati, uniti, dopo un passaggio dagli iscritti hanno sciolto le remore e minacciato uno sciopero. Anche in tempi di pandemia.