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Medicina, ai test bocciato uno su due

A ottobre i 500 euro ai prof per la formazione: firmato il decreto sulla card elettronica previsto dalla Buona scuola.

23/09/2015
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Il Messaggero

La selezione c'è stata. Ed è stata impietosa. Il test di ingresso per la facoltà di Medicina ha dato il suo esito: oltre uno studente su due non ha raggiunto la sufficienza e resta fuori dalle aule di Medicina. Dai dati del Miur emerge che, dei 53.268 candidati che hanno sostenuto la prova l'8 settembre, gli idonei che hanno raggiunto la sufficienza con almeno 20 punti su 90 sono stati solo 25.579: il 48% del totale. Il punteggio medio nazionale fra gli idonei è di 30,86. Il punteggio più alto in assoluto è stato di 80,90, registrato sia all’Università degli Studi di Torino che presso la Federico II di Napoli e la maggiore percentuale di idonei spetta a Padova con il 66%. I primi 100 provengono da 27 atenei: 18 da Padova e 14 dall’Università degli Studi di Milano.
SPESE DA DOCUMENTARE
In fermento anche le scuole in cui sono in arrivo le assunzioni e i 500 euro in busta paga per l'autoformazione. Potranno essere spesi per abbonamenti a teatro e biglietti del cinema, libri e spettacoli dal vivo, materiali didattici e informatici, visite al museo ed eventi culturali per l'aggiornamento professionale: tutto ciò che contribuisce alla preparazione del docente. Compresi l'acquisto di un tablet o di un pc e l'iscrizione all'università, per una seconda laurea. E tutto deve essere rigorosamente rendicontato, pena il rimborso con la quota dell'anno seguente. Per ora i 500 euro arriveranno in busta paga ma, dal prossimo anno scolastico, ci sarà una card digitale a testimoniare come è stata spesa la somma destinata alla formazione. Il finanziamento complessivo per l'autoformazione è di oltre 381mila euro l'anno.
POTENZIAMENTO DOCENTI

Negli istituti scolastici si sta lavorando anche al potenziamento dell'offerta formativa: dal 10 al 15 ottobre le scuole dovranno comunicare al Miur, tramite il sistema Sidi, di quali docenti hanno bisogno. Potranno specificare in ordine di preferenza i campi di interesse da potenziare, dall'umanistico allo scientifico e al linguistico, passando per musicale e artistico. Arriveranno quindi quasi 7 docenti per ogni scuola: le assegnazioni saranno effettuate dal 12 al 20 novembre. E da lì a poco i docenti saranno nelle scuole. Si tratta della fase C, l'ultima fase di assunzioni prevista dal piano straordinario della Buona Scuola: porterà in ruolo 48.812 docenti e 6446 sul sostegno. Come previsto dalla legge 107, i docenti saranno suddivisi per ambiti disciplinari: nella scuola elementare potranno arrivare per inglese, musica e sport anche docenti delle superiori «in qualità di specialisti» mentre restano fuori i docenti abilitati per la scuola dell'infanzia. Sono circa 15mila quelli che hanno fatto domanda ad agosto, con i 71mila per le fasi B e C, e che ora chiedono di essere inclusi nelle nomine visto che, altrimenti, dovranno partecipare al prossimo concorso che sarà bandito entro il prossimo 1 dicembre. «Chiediamo di essere equiparati agli insegnanti delle altre classi di concorso – spiega Nunzia Cangiano del Movimento nazionale docenti scuola dell'infanzia – e partecipare alla fase C. Se il Miur considera che i posti da assegnare in fase C alla scuola dell’infanzia sono pari a zero, come faranno ad apparire in un lasso di tempo così breve nuovi posti da mettere a concorso?”.
Lorena Loiacono


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