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La campagna Unicef per i bambini italiani "Salviamo l’istruzione"

Al via oggi la raccolta fondi con Repubblica, Radio Deejay e Radio Capital Per la prima volta dal Dopoguerra l’organizzazione sostiene il nostro Paese

12/04/2020
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la Repubblica

Cristina Nadotti

Da oltre settanta anni l’Unicef non organizzava campagne di raccolta fondi e sostegno per l’Italia. L’agenzia dell’Onu, nata nel 1946 come fondo temporaneo di emergenza per aiutare milioni di bambini europei dopo le devastazioni della Seconda guerra mondiale, ora torna a occuparsi del nostro Paese, perché questa crisi sanitaria rischia di diventare una crisi dei diritti dei bambini. L’impoverimento delle famiglie italiane e l’emergenza cui deve fare fronte tutto il Paese ricadono su tutta la popolazione, ma le gravi conseguenze che dovremo affrontare ben oltre l’attuale pandemia fanno di bambini e giovani coloro che ne sentiranno di più le conseguenze.

Per questo, da oggi il nostro quotidiano, Radio Deejay e Radio Capital sostengono la campagna di raccolta fondi dell’Unicef Italia "Insieme per combattere il coronavirus. Unisciti a noi. Dona aiuti per l’Italia". I fondi raccolti serviranno ad acquistare mascherine, guanti chirurgici e monouso, tute e occhiali protettivi, termometri e tamponi per gli operatori sanitari. Ma non soltanto. Fedele al suo compito di aiutare nell’immediato per garantire un futuro ai più giovani, l’Unicef userà i fondi raccolti con Repubblica e le radio del gruppo Gedi per fornire assistenza psicologica e sanitaria ai bambini e agli adolescenti più fragili e vulnerabili nel nostro Paese.

Per assicurarsi che i materiali arrivino dove è più necessario, quanto sarà acquistato con la raccolta fondi sarà distribuito in coordinamento con il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, e il Dipartimento della Protezione Civile. «È per noi una grande responsabilità essere in prima linea per fermare questo nemico invisibile e potentissimo — dice Francesco Samengo, presidente di Unicef Italia — Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco in questa drammatica emergenza tre importanti testate, come la Repubblica, Radio Deejay e Radio Capital, grazie alle quali potremo raggiungere tante persone con appelli, informazioni accurate e approfondimenti sulla situazione in Italia e nel mondo, messaggi e consigli utili e affidabili per famiglie, adolescenti e bambini. Solo insieme possiamo affrontare il coronavirus e ricostruire la speranza».

La campagna parte ufficialmente oggi, ma l’attività dell’Unicef ha già portato nei magazzini della Protezione civile dispositivi di protezione individuale, così come sono già partite le iniziative di informazione e sensibilizzazione per famiglie e bambini a rischio. In Italia non tutti possano osservare le regole igieniche indispensabili per evitare il contagio o avere accesso alle consulenze mediche. E non si tratta soltanto di migranti e rifugiati, per i quali l’attività dell’Unicef è costante. Il progetto "Lost in education", che l’agenzia Onu porta avanti con alcuni partner di comunità educanti in contesti di disagio è più che mai importante in questo momento in cui l’emergenza ha reso ancora più evidenti le differenze economiche e strutturali tra il Nord e il Sud dell’Italia. L’Unicef sostiene le comunità per fornire gli strumenti indispensabili per non "perdersi nell’istruzione", come dice appunto il nome del progetto.


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