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L’organico potenziato, grazie ai supplenti !

di Pippo Frisone

08/01/2016
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ScuolaOggi

L’Usp di Milano ha finalmente fornito alle OO.SS. i numeri sul cosiddetto organico potenziato, quello assegnato  nell’ultima fase c).  Il 70% è stato distribuito dall’Usr in base alla consistenza della popolazione scolastica di ciascuna scuola e il restante 30% dall’Usp, cercando di accontentare le richieste  pervenute.

Il totale dei posti attribuiti nell’organico potenziato alle province di Milano e a Monza ammonta a 3.571 di cui 417 di sostegno e 3.154 comuni.

Le operazioni di nomina fatte a novembre hanno dato questi esiti:

a)       Nella Primaria su 1.127 posti comuni hanno accettato la nomina in 873, rinunciato in 16 mentre han preso servizio al 1.9.15 in 607 e 266 hanno differito la presa di servizio.

b)     Nella media su 443 posti comuni hanno accettato in 437, rinunciato in 6 mentre han preso servizio al 1.9.15 solo in 28  e  differito in 409.

c)      Nelle superiori su 1.263 posti comuni hanno accettato la nomina in 1.214, rinunciato in 5 mentre han preso servizio in 344 e differito in 870 .

Se andiamo a sommare tutti i posti delle nomine differite nei vari ordini di scuola, le rinunce nonché i posti rimasti vacanti ( 96 ) per mancanza di aspiranti,  sono 1.668 le supplenze da conferire , quasi il 50%,  necessari per coprire tutti i posti del potenziato.

A tutto ciò va aggiunto la quasi totale scopertura dei 417 posti di sostegno potenziato. Nessuna nomina è stata effettuata nella primaria e nelle medie mentre alle superiori su 47 posti di sostegno potenziato hanno accettato in 25 ma a prendere servizio al 1.9.15 sono rimasti solo in 5 mentre i restanti 20 hanno differito la presa di servizio.

Sul sostegno potenziato, contrariamente a quanto è avvenuto con l’organico di sostegno di diritto e di adeguamento, è fatto assolutamente divieto di nominare supplenti privi di specializzazione.

Una assurdità e una discriminazione rispetto ad una realtà com’è da anni quella del sostegno che per insufficienza di personale specializzato, ha sempre coperto almeno un migliaio di posti con supplenti privi di titolo.

Ci auguriamo che il nuovo anno porti consiglio al Miur e che si superi questo ennesimo inciampo che va a cadere  proprio sulla pelle degli alunni più deboli e bisognosi che rimangono privi del potenziamento.

Se nelle intenzioni del Ministro l’organico potenziato doveva servire ad eliminare una volta per tutte la cosiddetta “supplentite”, è sotto gli occhi di tutti il fallimento che oggi suona anche  come una beffa per il governo che proprio grazie ai supplenti quell’organico potenziato è riuscito a fatica a tenere in piedi.

E’ questo un altro smacco da mettere in conto alla Buona Scuola!