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Il Messaggero-Per i prof a tempo pieno lo stipendio raddoppia

Per i prof a tempo pieno lo stipendio raddoppia di ANNA MARIA SERSALE ROMA - Gli insegnanti full-time con capacità professionali elevate avranno più soldi in busta paga. Quanti soldi in più? A...

05/04/2002
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Il Messaggero

Per i prof a tempo pieno lo stipendio raddoppia
di ANNA MARIA SERSALE

ROMA - Gli insegnanti full-time con capacità professionali elevate avranno più soldi in busta paga. Quanti soldi in più? Anche il doppio. Con i contratti di "eccellenza" gli stipendi potrebbero raggiungere i 4 milioni di lire. Un bel salto per chi alla scuola dà l'anima, con competenza e qualifiche professionali di primo livello. Ma chi giudicherà le capacità professionali? Le università. I docenti, infatti, dovranno fare dei corsi di qualificazione per dimostrare di avere preparazione e qualità per ruoli diversi dall'insegnamento. E per chi è molto bravo, disposto a restare a scuola a tempo pieno, con la passione della cattedra? Potrà aspirare alla qualifica di "docente esperto", se avrà titoli aggiuntivi, pubblicazioni, ma soprattutto corsi universitari specialistici nella propria disciplina.
E' questo l'orientamento della commissione ministeriale incaricata di fissare le linee guida prima del confronto con i sindacati sul nuovo contratto. Il tavolo del negoziato verrà aperto nei prossimi giorni. Una settimana fa i sindacati hanno inviato un telegramma di sollecito al ministro dell'Istruzione Moratti per stringere i tempi. I 700 mila docenti d'Italia, infatti, dopo l'accordo del 5 febbraio scorso, che ha riguardato solo uno degli aspetti economici (il recupero dell'inflazione), attendono il rinnovo del contratto per il prossimo triennio.
Gli stipendi dei professori, da tempo, sono uno dei capitoli più scottanti. Negli ultimi due anni i docenti sono scesi in piazza per rivendicare salari adeguati agli standard degli altri paesi. Berlinguer provò ad avvicinarsi all'Europa con un progetto fondato sul principio di meritocrazia, ma scivolò su una buccia di banana: il concorsone. I professori si ribellarono all'idea di essere messi sotto esame. Contestarono il sistema di valutazione, dopo anni di lavoro sul campo. E rifiutarono il principio che i soldi, inizialmente, fossero destinati solo al 20 per cento della categoria. I sindacati protestarono: "Gli aumenti devono essere generalizzati". Un'esperienza, quella di Berlinguer, che nessuno ripeterà mai. Neppure il suo successore De Mauro pensò di imboccare la stessa strada. Ora il ministro Moratti è alla ricerca di una formula che eviti le insidie. Da qui la scelta di affidare alle università il compito di certificare le qualità professionali di chi aspira a buste paga più pesanti e a scatti di carriera.
Ma se i sindacati nel '99 si mobilitarorono per dire "no" agli aumenti per pochi come reagiranno ora? La commissione non ha escluso l'ipotesi di aumenti per tutti. "Vogliamo capire - sostiene Daniela Colturani, segretario nazionale della Cisl-scuola - quanto dei 19 mila miliardi promessi alla scuola verrà destinato alla valorizzazione dei docenti. La verità è che l'argomento carriere e soldi fa tremare le vene dei polsi. Prima di avventurarci su questo terreno bisogna avviare il negoziato. In ogni caso non si può parlare solo di aumenti legati alle carriere, perché riguarderanno non più del 10 per cento degli insegnanti". "Il governo dica con chiarezza quanti soldi vuole dare agli insegnanti", sottolinea anche Massimo Di Menna, della Uil scuola.
Aumenti generalizzati? Salari europei per tutti? "La comparazione con l'Europa non può riguardare solo i soldi. E' strumentale la richiesta di salari europei - osserva uno dei componenti della commissione - se non si accetta anche l'adeguamento degli altri parametri. Quali? Tanto per cominciare il rapporto insegnanti-alunni, che in Italia è il più alto in assoluto: 1 a 9, contro la media Ue di 1 a 14. Anche il carico delle ore andrebbe rivisto: da noi 750 l'anno, non meno di 900 altrove. Se si persegue la politica dell'occupazione, e non quella della qualità, come potranno esserci risorse adeguate per tutti?". Il piano, per ora, circola negli ambienti di viale Trastevere. A giorni si aprirà il confronto. Vedremo.