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Il dl Rilancio approda al Senato: più aule e più docenti Ma sarà la Azzolina a dire quante assunzioni si faranno

Il provvedimento non quantifica il fabbisogno, che dovrà essere stabilito ai tavoli regionali

14/07/2020
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ItaliaOggi

Carlo Forte

Dal prossimo 1° settembre sarà possibile ridurre il numero degli alunni per classe e assumere più docenti per garantire il distanziamento necessario a ridurre il rischio di contagio da Covid-19. Lo prevede il disegno di legge di conversione del decreto Rilancio approvato in prima lettura dalla camera dei deputati nella seduta di giovedì 9 luglio, con 278 voti favorevoli e 187 contrari (C. 2500-A/R). Che ora passa al Senato per l'approvazione definitiva che dovrà avvenire necessariamente entro il 18 luglio prossimo.

Tra le altre misure introdotte con la legge di conversione, la proroga dei contratti dei 59 dirigenti tecnici assunti a tempo determinato dal ministero fino all'esito dei concorsi, l'assunzione di 1000 assistenti tecnici dal 1° settembre al 31 dicembre prossimo, la trasformazione dei contratti part-time in full time dei collaboratori scolastici ex Lsu fino al 31 dicembre, il raddoppio dei contributi alle paritarie da 150 a 300 milioni di euro e, infine, il rifinanziamento nell'ordine di 13,1 milioni di euro del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici. La possibilità di ridurre il numero degli alunni per classe e di assumere più docenti è prevista dall'articolo 231-bis del dispositivo, che si intitola: «Misure per la ripresa dell'attività didattica in presenza».

Lo strumento previsto è quello dell'ordinanza ministeriale, con la quale la ministra dell'istruzione, Lucia Azzolina, potrà autorizzare gli uffici scolastici a derogare le disposizioni sul numero minimo di alunni per classe e ad assumere docenti e Ata con contratti a termine in eccedenza rispetto all'organico di fatto. Questi posti, però, non saranno utili per la mobilità annuale (assegnazioni provvisorie e utilizzazioni) e i supplenti saranno licenziati per giusta causa e senza indennizzo qualora in corso d'anno l'emergenza sanitaria dovesse cessare.

La norma non quantifica il numero massimo di docenti da assumere, quantificazione che sarà fatta in base alle risultazione dei tavoli di confronto regionale. Nondimeno, secondo quanto risulta a Italia Oggi, il ministero dell'istruzione ha ipotizzato fino a un massimo di ulteriori 50mila assunzioni. La copertura dei costi sarà garantita attingendo dal fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19, fondo onnicomprensivo previsto dall'articolo 235 del disegno di legge, nel quale confluirà uno stanziamento di 386,9 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021.

La ripartizione dei fondi tra gli uffici scolastici regionali sarà effettuata sulla base di un decreto che sarà emanato dal ministero dell'istruzione di concerto con il titolare del dicastero dell'economia. L'ordinanza potrà prevedere anche la possibilità di concludere gli scrutini per l'anno scolastico 2020/2021 entro il termine delle lezioni in deroga al termine del 30 giugno previsto dall'articolo 74 del decreto legislativo 297/94. Il nuovo testo del disegno di legge di conversione prevede anche la proroga dei 59 contratti a tempo determinato di dirigente tecnico, già stipulati dal ministero dell'istruzione, fino a quando il concorso non si sarà concluso e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

È prevista anche l'assunzione di 1000 assistenti tecnici a tempo determinato da settembre a dicembre 2020. Ciò per assicurare la funzionalità della strumentazione informatica anche nelle scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado. E anche per il supporto all'utilizzo delle piattaforme multimediali per la didattica. Gli assistenti tecnici saranno ripartiti tra le regioni con un decreto ministeriale che sarà emanato entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione. E' prevista anche la trasformazione a tempo pieno dei contratti dei collaboratori scolastici ex Lsu assunti con contratti part-time. Il full time, però avrà effetti solo fino al 31 dicembre prossimo e il completamento dell'orario sarà attuato tramite contratti a tempo determinato che si cumuleranno con i contratti a tempo indeterminato attualmente in essere.

Il nuovo testo dispone, inoltre, il raddoppio dei finanziamenti in favore delle scuole private paritarie (si veda l'articolo 233). In particolare, lo stanziamento in favore dei nidi e delle scuole dell'infanzia passa da 65 a 165 milioni, mentre i fondi per le primarie e le secondarie da 70 a 120 milioni. Resta fermo l'ulteriore finanziamento di 15 milioni di euro al fondo per il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni. Il disegno di legge di conversione contiene anche un finanziamento di 13,1 milioni di euro in favore dei dirigenti scolastici. La misura servirà a finanziare il fondo unico nazionale destinato a garantire le risorse per la retribuzione di posizione e la retribuzione di risultato dei dirigenti.