FLC CGIL
Iscriviti alla FLC CGIL

http://www.flcgil.it/@3958882
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Domani via al concorso per reclutare prof, il Pd chiede prove suppletive per Covid

Domani via al concorso per reclutare prof, il Pd chiede prove suppletive per Covid

Hanno presentato domanda per la procedura straordinaria 64.563 persone

21/10/2020
Decrease text size Increase text size
Il Sole 24 Ore

A poche ore dall'inizio delle prove (domani 22 ottobre) del concorso straordinario per i docenti precari con almeno 3 anni di insegnamento, tornano a imperversale le polemiche. A scendere in campo è innanzitutto il Pd. «Abbiamo già detto ripetute volte che riteniamo il prossimo concorso della scuola un rischio che sarebbe meglio non correre. Riteniamo intollerabile che la ministra Azzolina non abbia previsto e comunicato una prova suppletiva per gli insegnati che sono in quarantena o positivi. Il Pd chiede ufficialmente alla ministra questa minima garanzia», hanno affermato in una nota congiunta il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci ed il vicepresidente della commissione Istruzione Francesco Verducci, che sul tema aveva già presentato un'interrogazione urgente alla ministra.

In Lombardia il Consiglio regionale ha approvato una mozione urgente della Lega che impegna la Giunta ad attivarsi per chiedere al ministero dell'Istruzione e al Governo il rinvio del concorso. La richiesta è stata approvata quasi all'unanimità dei votanti con il Sì dell'intero centrodestra, del Pd e anche del Movimento 5 Stelle e il parere favorevole dell'assessore regionale all'Istruzione Melania Rizzoli.

«Chiediamo il rinvio del concorso a tempi migliori al fine di arginare i danni di quello che si configura a tutti gli effetti come una bomba epidemiologica di cui qualcuno prima o poi dovrà rendere conto alle famiglie e agli studenti dai quali torneremo in classe il giorno successivo a fare lezione», scrivono i docenti precari in un lungo post sul gruppo Facebook “no concorso straordinario durante Covid”, che conta oltre 3.500 partecipanti.

I maggiori sindacati della scuola, dal canto loro, hanno convocato per oggi pomeriggio una conferenza stampa in cui si parlerà, tra gli altri argomenti, anche del concorso straordinario.

Tuttavia è assai improbabile che venga prevista una prova suppletiva per chi è in quarantena per il Covid; del resto non c'è stata neppure per i test di accesso a Medicina. Si creerebbero disparità tra i candidati - se venisse fissata una prova più avanti, chi la sostiene avrebbe più tempo per studiare - e si rischierebbe di aprire un processo senza fine: prorogandosi inevitabilmente le quarantene, si protrarrebbe sine die anche la fine del il concorso.

Le prove prenderanno dunque il via da domani 22 ottobre per concludersi nella metà del mese di novembre. I posti a bando sono 32mila. Il ministero ha reso noto di aver lavorato per garantire la distribuzione dei candidati nelle aule per tutto il territorio nazionale, procedendo al reperimento di tutte le postazioni necessarie - saranno una decina le persone in ogni aula - e che questo eviterà qualsiasi forma di assembramento.

Hanno presentato domanda per la procedura straordinaria 64.563 persone. Le istanze di partecipazione potevano essere inviate dall'11 luglio fino al 10 agosto scorsi.

La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto.

La durata è pari a 150 minuti e prevede, per i posti comuni, cinque quesiti a risposta aperta volti all'accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, e un quesito - seguito da cinque domande a risposta aperta di comprensione - per la verifica della conoscenza linguistica.

Per le classi di concorso di lingua inglese la prova scritta sarà interamente in lingua e prevede sei quesiti a risposta aperta.