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DA NAPOLI A BIELLA Gli studenti in corteo

Il Mattino DA NAPOLI A BIELLA Gli studenti in corteo contro il governo e la guerra Guerra e scuola non hanno granché in comune, ma gli studenti scesi ieri in piazza a Napoli, Roma, Torino, Ve...

27/10/2001
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Il Mattino

DA NAPOLI A BIELLA
Gli studenti in corteo
contro il governo e la guerra
Guerra e scuola non hanno granché in comune, ma gli studenti scesi ieri in piazza a Napoli, Roma, Torino, Vercelli, Biella e in altre città hanno colto l'occasione per unire i due argomenti e far sentire al governo quello che pensano.
La Finanziaria per gli studenti è una vera e propria spina nel fianco. Nell'occhio del ciclone i finanziamenti alle scuole private che - sostengono - vanno ad incidere pesantemente sulla scuola pubblica. Lo slogan ritmato chiedeva diecimila miliardi per la scuola pubblica e neanche una lira per quella privata. Una montagna di soldi che non necessariamente deve finire nelle tasche degli insegnanti. I giovani dell'Uds hanno le loro esigenze: la scuola superiore deve essere - sostengono - del tutto gratuita. E questo in termini pratici per loro significa: avere borse di studio e mense, poter usufruire del comodato d'uso dei libri di testo (invece di impazzire ogni anno facendo sborsare un mucchio di quattrini ai genitori), e trasporti gratuiti (perchè lo sconto di cui in tutte le città usufruiscono non basta, almeno fino a 18 anni vorrebbero l'autobus gratis). Qualche richiesta anche rispetto all'impiego dei docenti: non dovrebbero insegnare in più di 4 classi. Gli studenti hanno chiesto inoltre una riforma degli organi collegiali per la parità di studenti e docenti nei consigli d'istituto.
Cortei pacifici. Un po' per la massiccia presenza delle forze dell'ordine, soprattutto nella capitale, un po' perché gli organizzatori avevano predisposto loro misure. Più di tremila studenti sono sfilati per le strade della capitale fino a piazza Santi Apostoli dove i giovani hanno gridato contro il governo Berlusconi e contro la guerra in Afghanistan. Qualche studente ha invitato tutti a riflettere sulla necessità di costituire un movimento studentesco ancora più forte. Dello stesso tenore la manifestazione che si è svolta a Torino con tremila giovani in piazza. Il prossimo appuntamento con la piazza è per il 10 novembre e questa volta sarà una manifestazione contro la guerra perché se "Berlusconi porterà la bandiera americana, noi giovani porteremo quella di tutti paesi del mondo".


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