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Concorso straordinario, in cattedra a settembre 2021. La prova si potrà fare sotto casa

Il testo dell’emendamento che fa seguito all’accordo di Palazzo Chigi. Ancora incerta la data, ma il programma non cambia. Si passa con 7 decimi

27/05/2020
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Corriere della sera

Arrivano con la fiducia al Senato domani anche le nuove prove del concorso straordinario che, per l’accordo di maggioranza siglato davanti al premier Conte domenica notte, è stato rinviato. Si farà dopo settembre in una data da decidere e seguirà la sorte degli altri concorsi pubblici che per ora sono sospesi. Secondo quanto scritto nell’emendamento al decreto scuola i nuovi professori entreranno di ruolo non questo settembre come sperava la ministra Lucia Azzolina ma il primo settembre 2021. Ai fini dell’anzianità sarà riconosciuto anche il lavoro svolto nel prossimo anno scolastico, nel quale i 32 mila vincitori saranno ancora supplenti.

La nuova prova

La nuova prova non sarà a crocette ma sarà un testo a domande aperte, da svolgersi al computer, come previsto dal bando. Il bando non dovrà essere fatto daccapo ma il ministero ha trenta giorni per modificarlo. Resta uguale anche il programma da studiare. Per passare il voto minimo è di 7/10. Per i supplenti che concorrerranno sui posti comuni le domande riguardano: valutazione delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche, capacità di comprensione del testo in lingua inglese. Per i posti di sostegno: metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità comprensione del testo in lingua inglese e verranno testate anche le conoscenze informatiche.

La sede

Una novità importante imposta dalle regole restrittive dovute all’emergenza coronavirus riguarda il fatto che i supplenti potranno chiedere di svolgere la prova nella regione di residenza o comunque diversa da quella che corrisponde al posto per il quale il candidato ha fatto domanda.