FLC CGIL
http://www.flcgil.it/@3929745
Home » Rassegna stampa » Nazionale » Audizione alla Camera. Concorso scuola, Giannini: «Per l'inizio delle lezioni sarà concluso»

Audizione alla Camera. Concorso scuola, Giannini: «Per l’inizio delle lezioni sarà concluso»

Il ministro: «Ad aprile gli scritti, in luglio le prove orali». Lingua straniera: serve livello B2, ma si terrà conto di chi ha competenze passive. «Al concorso ci sarà equilibrio». «Con il piano straordinario assunti 90mila insegnanti. Nelle Gae 45mila precari»

12/02/2016
Decrease text size Increase text size
Corriere della sera

Le prove scritte ad aprile, gli orali in luglio. E con il mese di luglio si concluderà il concorso nazionale per i docenti italiani. In tempo «per consentire alla prima tornata di vincitori di salire in cattedra a settembre 2016», ha assicurato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, nel corso di un’audizione alla Camera dei Deputati sull’attuazione della legge 107 e sulle procedure del concorso. Giannini ha ribadito che saranno coperti tutti i 63.700 posti disponibili e che il numero dei potenziali candidati è di 200mila. Replicando ai parlamentari che chiedevano chiarimenti sui tempi del concorso, il ministro ha ricordato che anche l’anno scorso c’erano state perplessità sulle date del piano di assunzioni «e poi l’operazione è andata in porto». Il concorso consisterà in tre prove: scritta, orale e pratica. Mercoledì il ministro aveva spiegato in Commissione Cultura al Senato i punti saldi del concorso scuola 2016. Prove che riguarderanno anche il sostegno. Che saranno «meno nozionistiche e maggiormente orientate alla valutazione di conoscenze e competenze didattiche e metodologiche». E che includeranno la valutazione della conoscenza della lingua inglese, al centro di accese polemiche nelle ultime settimane.

Il concorso

«I bandi di concorso che stiamo per licenziare prevedono l’assunzione di 63.712 docenti per la scuola dell’infanzia per la primaria e secondaria di primo e secondo grado e per il sostegno», ha spiegato il ministro. E ha aggiunto: «Questo numero è stato determinato secondo alcuni criteri, tra cui l’effettiva necessità di insegnanti nei vari territori anche per quel che riguarda i posti per i docenti di sostegno».
Un risultato importante, «su cui il governo si era impegnato», è poi quello della diminuzione dei docenti precari: «erano 134.393; quelli ancora inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento sono 44.892.Audi

L’inglese

Giannini ha precisato le caratteristiche del prossimo concorso a cattedra, riservato ai docenti abilitati: «Una lezione e una prova scritta con 8 quesiti, che richiederanno competenze di carattere didattico più che contenutistico. Quaranta saranno i punti per le prove orali e 20 per lo scritto. Il candidato supererà la prova con un punteggio uguale o superiore ai 28 punti». Sulla questione delle prove in inglese, che hanno suscitato polemiche e proteste, Giannini ha confermato che rimarrà la valutazione della competenza linguistica «tenendo conto anche della differente formazione delle diverse tipologie di candidati». «È importante far sì che si formulino delle prove che possano tener conto che c’è una platea di insegnanti che ha una competenza più passiva che attiva della lingua e quindi possano essere certificate le competenze di un livello B2 ma tenendo conto di questo fattore. La soluzione cui si sta arrivando è di grande equilibrio e tiene in considerazione sia quanto espresso dal mondo della scuola che dalla nostra visione che ritiene che sia una delle competenze fondamentali. Questo lavoro nei prossimi giorni sarà completato nel dettaglio - ha concluso - e solo quando i decreti saranno scritti sarà corretto e giusto specificare nel dettaglio le forme che saranno state scelte». Il ministro ha comunque ribadito che è «assolutamente necessario mantenere un’attenzione in questa società in cui anche le competenze linguistiche sono un valore ineliminabile per gli studenti e quindi è implicito che gli insegnanti devono dimostrare di avere una conoscenza della lingua straniera per la scuola secondaria o dell’inglese per la primaria, come previsto da precedenti leggi». E se tutti gli insegnanti dovranno dimostrare una «competenza passiva di buon livello» (cioè nopn dovranno dimostrare di saper parlare fluentemente), alcuni saranno valorizzati anche per la competenza attiva che dimostreranno».

Sostegno

La titolare del Miur ha poi difeso le scelte fatte per il «sostegno»: «La previsione di una specializzazione specifica - ha detto, sostanzialmente ribadendo quanto già detto ieri in commissione al Senato - non è in contraddizione con il principio di una scuola che diffonda in tutti gli insegnanti e nelle classi la cultura dell’inclusione. La specializzazione per classe specifica non è una svolta che contraddice il passato. C’è un progetto culturale dietro questa scelta» ha aggiunto in replica alle parlamentari Annalisa Pannarale (Sel) e Simona Malpezzi (Pd). in questa tornata concorsuale è infatti previsto, per la prima volta, un bando ad hoc per il sostegno. La determinazione dei posti da bandire, poi, ha specificato Giannini, tiene conto del fabbisogno espresso dalle scuole nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa.

Le osservazioni

Il ministro ha ricordato in Senato che elemento prodromico all’emanazione dei bandi del concorso è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento sulle classi di concorso. «Dal Cspi (Consiglio superiore della pubblica istruzione) sono arrivate una ventina di osservazioni. Quasi tutte sono state accolte. Il Consiglio ha segnalato, tra l’altro, l’opportunità di insistere, nelle prove, più che sull’aspetto nozionistico sulle competenze relazionali, metodologiche e didattiche. Aspetti questi che nella stesura dei decreti verranno acquisiti. Il Cspi ha suggerito di riconoscere titoli al servizio e anche questo criterio sarà acquisito. Ha poi presentato una proposta specifica sulla competenza nella lingua straniera (ridurre da 2 a 1 i quesiti, ndr). «Oltre alle competenze - ha concluso il ministro - le prove valuteranno quanto un docente è capace di insegnare, saranno riconosciuti i percorsi che ciascuno ha fatto, il differente quantitativo di servizio reso alla scuola».

Scuola-lavoro

Il ministro ha poi affermato che le graduatorie avranno validità triennale. Per quanto riguarda il capitolo dell’alternanza scuola-lavoro, Giannini ha detto che questa materia diventa «curricolare e non aggiuntiva». Per questo capitolo sono stati stanziati 200 milioni di euro.