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Scuola, allarme dei sindacati friulani «Tagliati 1.300 posti in due anni»

Giacomini (FLC CGIL): «Le difficoltà e i disagi sono sotto gli occhi degli studenti e delle famiglie» Giovedì vertice in regione con Molinaro per chiedere l’applicazione del bando “salva precari”

25/09/2011
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MessaggeroVeneto

di Paolo Mosanghini, Udine

Negli ultimi due anni nelle scuole del Friuli Venezia Giulia sono stati tagliati 1.337 posti tra personale Ata (541) e docenti (796). È la denuncia della Flc Cgil, che giovedì, dalle 14.30 alle 18, farà un presidio sotto il consiglio regionale e incontrerà l’assessore all’istruzione Roberto Molinaro e i capigruppo. Gli obiettivi dell’incontro sono di tracciare un quadro di inizio anno scolastico e sollecitare l’avvio dell’intervento “salva precari” da parte della Regione, che ha stanziato 200 mila euro, ma non ha ancora attivato alcun intervento. «In questi giorni le scuole hanno riaperto i battenti accogliendo gli oltre 143.000 studenti della nostra regione. Ma non abbiamo sentito accennare da parte di nessuno alle condizioni nelle quali ci si appresta a iniziare l’anno scolastico», sottolinea il segretario di Flc Cgil Natalino Giacomini. «Gli effetti di questi tagli sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto degli studenti e delle loro famiglie, incidendo sul tempo scuola e conseguentemente sulla qualità della didattica, i docenti sono costretti a coprire diverse scuole e plessi per recuperare le ore di insegnamento e il funzionamento operativo e amministrativo reso difficile se non addirittura precario», segnala Giacomini. Vanno aggiunte le pesanti ricadute sulle condizioni di insegnamento per i docenti e di lavoro per il personale Ata, perché aumentano gli alunni in ogni scuola mentre il personale amministrativo e i collaboratori scolastici diminuiscono, dice ancora il sindacalista. «Una condizione pesante per il sistema scolastico, ma soprattutto per l’abbassamento del livello di qualità, rispetto alla quale sarebbe stato indispensabile evitare l’ultimo anno di tagli come avevamo sostenuto e rivendicato come Flc Cgil, ma per questo governo l’istruzione non assume la stessa importanza che invece ha nel resto dell’Europa», accusa Giacomini. L’anno appena iniziato sarà realizzato con 373 posti in meno tra i docenti e 286 tra il personale Ata, in tre anni le scuole nella nostra regione hanno subìto un taglio complessivo di 1.996 posti su una dotazione complessiva, in origine di circa 18 mila posti. La Flc sta predisponendo una serie di iniziative con le quali sottoporre alla Regione e all’Ufficio scolastico regionale lo stato di criticità delle scuole per ottenere ulteriori posti in deroga dal Ministero, come hanno fatto e ottenuto altre regioni. «Riteniamo che la situazione richieda anche l’intervento del prefetto, al quale nelle prossime settimane chiederemo un’incontro. All’assessore Molinaro chiediamo di accelerare la pubblicazione del bando “salva precari” attraverso il quale coinvolgere gli oltre 650 precari che da anni venivano strutturalmente coinvolti e oggi sono rimasti senza un lavoro». 


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