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Repubblica-Palermo-Mannaia sulle cattedre la Sicilia ne perde 1.500

Ecco i tagli decisi dal ministero per professori, supplenti e bidelli Mannaia sulle cattedre la Sicilia ne perde 1.500 Sindacati in rivolta, appello ai genitori La più...

19/02/2003
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la Repubblica

Ecco i tagli decisi dal ministero per professori, supplenti e bidelli
Mannaia sulle cattedre la Sicilia ne perde 1.500
Sindacati in rivolta, appello ai genitori
La più penalizzata è la elementare: 489 posti in meno. Oggi incontro con Di Stefano
SALVO INTRAVAIA


Ancora tagli per la scuola siciliana: oltre 1.500 posti in meno dal prossimo anno. "Saranno gli alunni a subire le conseguenze più pesanti della politica degli organici messa in atto da questo governo: per questo stiamo prendendo in considerazione l'eventualità di coinvolgere le associazioni dei genitori per affrontare la questione", dice Enzo Granato, segretario provinciale della Uil Scuola. Il ministero ha messo a punto la bozza del decreto per il taglio, stabilito con la Finanziaria dello scorso anno, di 12.500 posti di personale docente.
In Sicilia gli organici di insegnanti di ruolo e supplenti subiranno una diminuzione di 1.187 posti, cui occorrerà aggiungere 335 posti di collaboratore scolastico. "E in una situazione di svantaggio socio-economico come quella siciliana, questo taglio avrà ripercussioni pesantissime", dice Enza Albini, della Cgil. A pagare il prezzo più alto sarà la scuola elementare, che lascerà per strada 489 posti, seguita dalla media (con 243 posti in meno) e dalla superiore che dovrà dire addio a 281 posti. Mentre resterà pressoché invariato (20 posti in più che serviranno a malapena a sostituire gli insegnanti di scuola materna regionale che andranno in pensione) l'organico della scuola materna, ampiamente sottodimensionato.
Il ministero dell'Istruzione, durante gli incontri con i sindacati, ha giustificato il taglio con il calo degli iscritti previsto per il prossimo anno scolastico. Ma già un anno fa il modello utilizzato per fare le proiezioni sugli iscritti fece cilecca, sbagliando clamorosamente la previsione al superiore, e il taglio venne operato lo stesso.
Discorso a parte per il sostegno ai disabili. Nell'Isola sono 194 gli insegnanti che verranno meno ad altrettanti alunni in situazione di handicap, e per le cosiddette deroghe (concesse nei casi più gravi oltre il tetto stabilito dalle norme, ma che costituiscono il 25 per cento dei posti) si prevedono ulteriori restrizioni. "Già oggi nelle scuole parecchi alunni con handicap grave sono seguiti da un insegnante specializzato soltanto per poche ore la settimana, e i docenti sono costretti giornalmente a rincorrere per i corridoi i ragazzini che cercano di scappare dalla scuola", dice Ferruccio Drago, insegnante di sostegno in prima linea da 12 anni. Che vede prospettive nere: "Dal prossimo anno si rischia il completo abbandono di centinaia di studenti svantaggiati, specialmente se con patologie mentali e nei quartieri a rischio della città".
Ma, fra i docenti, a pagare il prezzo più salato dei tagli saranno ancora una volta i precari, che dal prossimo anno scolastico vedranno affievolirsi le possibilità di avere una supplenza. Per la grave situazione che i tagli determinano Cgil, Cisl, Uil Scuola e Snals hanno ottenuto per oggi un incontro col direttore dell'ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano, mentre Cobas e precari protesteranno davanti al provveditorato agli studi.


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