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Mattino di PAdova-Blocco delle nomine per 250 docenti

Blocco delle nomine per 250 docenti I precari rischiano di essere sorpassati dai colleghi delle scuole private Felice Paduano Sono circa 250 i docenti padovani che non potranno entrare in ruolo...

11/08/2002
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Il Mattino di Padova

Blocco delle nomine per 250 docenti
I precari rischiano di essere sorpassati dai colleghi delle scuole private

Felice Paduano

Sono circa 250 i docenti padovani che non potranno entrare in ruolo a casa del blocco delle nomine disposto dal governo per motivi economici. Al danno si aggiunge anche la beffa perchè alcuni di loro, a causa del meccanismo che premia gli insegnanti delle scuole private, ai quali viene attribuito lo stesso punteggio dei colleghi delle pubbliche, rischiano di perdere il posto di lavoro che avevano nello scorso anno scolastico. I precari padovani, in segno di protesta verso una decisione che trovano iniqua ed assurda, hanno inviato un lungo comunicato-stampa alla dimora estiva del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Villa La Certosa-Porto Rotondo-07026-Olbia-Sassari. "Quest'anno niente immissioni in ruolo - è scritto nella missiva - Vogliono far pagare a noi precari l'abolizione della tassa di successione per i grandi patrimoni, i condoni agli evasori fiscali ed il finanziamento ai partiti. Per noi non ci sono più risorse economiche. Quindi saremo ancora trattati come carne da macello, da utilizzare e spremere come limoni finché serviamo. Ancora volta tanti di noi dovranno fare sino a 100 chilometri al giorno per poche ore d'insegnamento alla settimana". Il grido d'allarme dei supplenti è stato raccolto anche da Cgil, Cisl, Uil e dallo Snals. "I precari hanno ragione - dice Simone Meggiolaro, vice-segretario regionale della Cisl-Scuola e dirigente dell'Istituto Comprensivo di Codevigo - Ancora una volta questo governo, con la Moratti e Tremonti in prima fila, hanno dimostrato di trascurare la scuola pubblica. Berlusconi ed amici hanno annullato con un colpo di spugna tutto il progetto che il governo di centrosinistra aveva predisposto a favore dei precari. Purtroppo i nuovi governanti hanno una concezione della scuola ben precisa: non la considerano una grande risorsa per la crescita del Paese


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