Feed RSS
Facebook
Blogger
YouTube
Questionario di gradimento sito FLC Cgil
Il giornale degli iscritti
Università  Le OO.SS. di categoria condividono le ragioni che sono alla base della manifestazione del prossimo 11 maggio su Università e ricerca. Occorrono investimenti consistenti per far uscire quei settori dall’attuale stato di precarietà
Precariato università e ricerca: comunicato sull’incontro con i promotori della manifestazione dell’11 maggio
10-05-2007 | Università

Rispondendo alla richiesta dei promotori della manifestazione del prossimo 11 maggio a sostegno dell’ Università e Ricerca pubbliche, nei giorni scorsi si è svolto l’incontro tra FLC Cgil, Fir Cisl, Uil-PA e Cisl Università ed una delegazione di lavoratori precari.

Al termine dell’incontro è stato concordato il comunicato che di seguito pubblichiamo.

Roma, 10 maggio 2007

-------------------------
COMUNICATO

Oggi 24 aprile 2007 si sono incontrati i rappresentanti di FLC Cgil, Fir Cisl, Uil-PA e Cisl Università con una delegazione di lavoratori precari di Università e ricerca, promotori dell’ Appello che sollecita iniziative concrete da parte del Governo a favore dei nostri comparti, rilevanti per la qualità dello sviluppo del nostro paese.

Il confronto ha reso evidente la condivisione fra le OO.SS di categoria ed i lavoratori precari delle ragioni contenute nell’Appello che lancia la manifestazione del prossimo 11 maggio: sono le stesse che portarono Cgil Cisl e Uil di categoria alla proclamazione dello sciopero del 17 novembre scorso.

Consideriamo quella manifestazione un appuntamento importante all’interno diun percorso di mobilitazione e di lotta a sostegno dirichieste comuni per un maggiore e più visibile impegno del Governo affinché Università e Ricerca escano dall’attuale condizione di precarietà che riguarda sia le istituzioni preposte che i lavoratori occupati.

Chiediamo che il Governo dia seguito all’impegno sottoscritto con le OO.SS. confederali e di categoria del pubblico impiego che prevede la scomparsa del precariato entro la legislatura, con una immediata e non più rinviabile attuazione di quanto previsto nella Finanziaria 2007 e con investimenti significativi da inserire nel prossimo Documento di programmazione economica e conseguentemente nella prossima legge finanziaria.