


I medici specializzandi, dopo lo sciopero del 2 marzo scorso, ritornano in lotta
Nove anni: da tanto dura l’attesa di un contratto previsto da una legge dello stato.
Nel frattempo i medici specializzandi continuano a svolgere il loro indispensabile lavoro con un borsa di studio e senza diritti.
Dopo la riuscitissima iniziativa di mobilitazione della categoria e la firma da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri del DPCM che destina le risorse necessarie è ancora più incomprensibile la mancanza di tempi certi nell’applicazione del contratto.
Tutto fermo, mentre paradossalmente il “contratto fantasma”, che tanti (non gli interessati) conoscono ma nessuno ha mai visto, continua ad essere oggetto dinuove Circolari dell’Inps con le quali si destinano i contributi previdenziali ad una cassa piuttosto che ad un’altra sulla base di valutazioni arbitrarie e sempre senza che sia mai stato sottoscritto un contratto.
La FLC:
Roma, 30 marzo 2007
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