FLC CGIL
Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

http://www.flcgil.it/@3761977
Home » Comunicati stampa » Comunicati FLC CGIL » Sul secondo ciclo arriva un pessimo provvedimento

Sul secondo ciclo arriva un pessimo provvedimento

La FLC chiede una proposta chiara e l'avvio di una consultazione che coinvolga le scuole e il Paese

18/01/2005
Decrease text size Increase  text size

Comunicato stampa di Enrico Panini
Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

Lo schema di Decreto legislativo sulla scuola secondaria presentato oggi dal Ministro dell'Istruzione si caratterizza per la pochezza delle idee, la grande nebulosità, la forte discriminazione sociale che contiene.

Abbonda la confusione perchè non è dato capire il destino nè degli istituti professionali nè degli istituti tecnici considerato che l'articolato fa un vago accenno a "percorsi" da trasferire alle Regioni. Il risultato è che un Decreto legislativo che dovrebbe dire quale è, per il governo, l'assetto del secondo ciclo viene meno a questo preciso compito!

Manca qualsiasi riferimento alla copertura finanziaria del provvedimento, lasciando intendere che esso sarà interamente finanziato con una micidiale mazzata agli organici degli insegnanti.

Aumenta ulteriormente il numero degli indirizzi del liceo tecnologico ed il rapporto con gli attuali istituti tecnici e gli attuali istituti professionali è ancora più nebuloso.

Si consolida, questo sì e con chiarezza, una netta separazione tra quanti, per questo governo, potranno studiare nei licei ed aspirare ai livelli alti della società e una grande quantità di ragazzi che, invece, saranno destinati ad un rapido accesso al mercato del lavoro.

Insomma il governo propone con questo schema di decreto legislativo un modello sociale che escluderà i più e lo fa con un testo nebuloso e contraddittorio che consentirà al Ministero un amplissimo e discrezionale margine di manovra.

Ribadiamo la nostra richiesta di una proposta chiara e l'avvio di una consultazione vera e formalizzata nelle scuole e nel Paese da attuarsi nel mese di marzo.

Roma, 18 gennaio 2005