
Ancora una volta ci si esercita nel dare numeri in libertà circa le adesioni allo sciopero dei lavoratori della conoscenza. Il ministero si affretta a dare dati parziali che, come per lo scorso 30 ottobre, non sono poi sorretti da quelli certi e definitivi. Altri sindacati che non hanno partecipato allo sciopero del 12 dichiarano dati addirittura inferiori a quelli del ministero.
La verità è che la mobilitazione paga e questo, ad alcuni, dà fastidio.
Il 12 dicembre, nei settori della conoscenza, c'è stata una massiccia adesione dei lavoratori, evidente se raffrontata con i dati degli scioperi del 30 ottobre (dove c'erano tutte le Organizzazioni Sindacali della scuola) e del 14 novembre (dove, fra gli altri, erano insieme CGIL e UIL).
Nella scuola abbiamo adesioni in media del 45%, con punte a Torino, Milano, Bologna, Roma, Firenze dove, soprattutto nelle scuole elementari, si registrano percentuali vicine al 70% (percentuale di gran lunga superiore a quella dei nostri iscritti). Nelle università si registrano adesioni allo sciopero del 40%, negli enti di ricerca del 50%.
Roma, 12 dicembre 2008