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Pantaleo: il MIUR lasci al prossimo governo l'elezione delle presidenze di INDIRE e INVALSI

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

31/01/2013
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Il Ministro Profumo si appresta ad effettuare i saldi di fine stagione e intende nominare, a qualche giorno dalle elezioni e dalla scadenza del proprio mandato, ben due Presidenze di enti di ricerca, l'INDIRE e l'INVALSI, con annessi i consiglieri d'amministrazione. Con una modalità assolutamente inaccettabile, il 25 gennaio scorso il MIUR pubblica infatti, a firma del presidente del Comitato di Selezione, un avviso di chiamata per raccogliere candidature per la presidenza e il consiglio d'amministrazione di questi due enti.  

È molto strano che a ridosso della scadenza elettorale del 25 febbraio, un ministro prossimo alla scadenza dall'incarico, possa procedere alla nomina di due Presidenti e relativi Consigli d'amministrazione.  

Non si è fatto nulla da parte del Ministro Profumo per permettere ai due enti di uscire dalle gravi difficoltà in cui versano a causa della mancanza di finanziamenti ordinari,  della precarietà dilagante, del commissariamento e dell'assenza degli organi di vertice, della cancellazione dell'autonomia. In realtà si è assistito ad una transizione” organizzativa e istituzionale permanente che impedisce di svolgere  i compiti istituzionali assegnati. Non vorrei che la fretta delle nomine sia anche dettata dalla necessità di liberare l'INDIRE dalla situazione ingombrante relativamente alle indagini in corso sugli appalti per le “Pillole del sapere”.

Per un ente di ricerca i beni più preziosi sono l'indipendenza, le competenze e l'affidabilità ma evidentemente al Governo tecnico tutto ciò non interessa.

Chiediamo al Ministro un atto di responsabilità istituzionale e alle forze politiche che hanno sostenuto la strana maggioranza di prendere le distanze da un atto impresentabile e pretendere il ritiro dell'avviso in questione. Sia lasciata l'incombenza al prossimo governo che legittimamente sarà eletto dal popolo italiano fra appena qualche settimana, di definire gli assetti degli enti all'interno di un progetto complessivo di sistema di valutazione nazionale.