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Istruzione, formazione e ricerca: serve radicale discontinuità con le politiche del Governo Berlusconi

Dichiarazione di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

14/11/2011
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La FLC CGIL chiede una radicale discontinuità rispetto alle politiche devastanti del Governo Berlusconi in materia di istruzione, formazione e ricerca pubbliche. Il cambiamento di strategie deve essere evidente anche nella composizione del nuovo Governo. Le controriforme della Gelmini e i tagli epocali hanno messo in discussione il valore della conoscenza come bene comune per puntare alla privatizzazione dei saperi, a partire dal forte indebolimento del diritto allo studio.

La FLC CGIL chiede di tornare ad investire in conoscenza pubblica per garantire un elevato grado di coesione sociale ed affermare un diverso modello di sviluppo basato su fattori qualitativi.

Auspico  perciò che l’incarico di Ministro dell’Istruzione sia affidato ad una personalità, autorevole e indipendente, che assicuri  la difesa della scuola, dell’università, dell’AFAM e della ricerca pubblica, il diritto allo studio come risorsa di uguaglianza, la laicità come fondamento delle istituzioni del sapere, la democrazia come effettiva partecipazione alle scelte, il ripristino di regole condivise nel ricostruire un sistema qualitativamente avanzato di istruzione e formazione e il rinnovo dei contratti nazionali.

Bisogna tornare a far prevalere gli interessi generali e per questa ragione il sapere non può essere mai piegato alle logiche del mercato e al pensiero unico.