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Anno IV n. 41 del 20 giugno 2008
   
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In evidenza
La finanziaria modello Tremonti:
tagli e incursioni nei comparti della
conoscenza

 

Audizione del Ministro Gelmini sulla ricerca

 

 

 

Convegno nazionale
I nostri ricercatori:
una ricchezza per il paese e per l'Europa

Roma, 30 giugno

 

 

Continua il confronto governo-sindacati sulla riforma della Pubblica Amministrazione

È stato un esordio non facile quello del Ministro Brunetta al primo incontro con le organizzazioni sindacali sul "Piano industriale" per la Riforma della Pubblica Amministrazione.

Il 28 maggio scorso, infatti, la CGIL ha posto subito una questione di metodo in quanto il Ministero ha escluso dal confronto le categorie dei comparti pubblici. Non si è mai visto nella storia delle relazioni sindacali che sia la controparte a definire la composizione della delegazione che rappresenta i lavoratori. Inoltre, quel metodo è lo specchio di una questione di merito: nel piano anticipato da Brunetta, su cui abbiamo espresso il nostro giudizio negativo, i problemi di efficienza e produttività vengono imputati al ruolo eccessivo della contrattazione collettiva che andrebbe ridotto a vantaggio della legge. Un passo indietro di 20 anni rispetto alla scelta di valorizzare il contratto nel pubblico impiego sulla strada di unico sistema di regole contrattuali generali per quanto riguarda i settori privati e i settori pubblici.

Dopo le sollecitazioni unitarie il confronto è ripreso il 4 giugno con un incontro informale con le Confederazioni e successivamente con la presenza anche dei sindacati di categoria, assumendo un carattere quanto meno "inusuale". Nel corso dell'incontro è stato presentato un ulteriore documento sulla contrattazione che integra e in parte ricalca il "piano industriale". Le intenzioni esplicitate dal Ministro, unite al progetto di privatizzazione e riduzione degli spazi contrattuali presenti nel “piano industriale” rappresentano un primo segnale negativo con il quale dovremo fin dalle prossime settimane fare i conti.

Un ultimo incontro, almeno in ordine di tempo, si è svolto l'11 giugno. Il Ministro Brunetta ha consegnato ai sindacati l'indice della proposta di disegno di legge delega a cui sta lavorando. Il ddl prevede la modifica dell'attuale Dlgs 165/2001 per le parti che attengono alla riforma della contrattazione.

Nei giorni successivi, CGIL, CISL e UIL hanno elaborato una proposta unitaria di valutazione dei testi consegnati in occasione dei diversi incontri. Nel documento le segreterie nazionali danno un giudizio negativo su parti importanti delle linee guida di riforma della Pubblica Amministrazione, in particolare per quanto riguarda la riduzione degli spazi di contrattazione su importanti materie come carriere, mobilità e organizzazione del lavoro. CGIL, CISL e UIL sottolineano anche la necessità che in questo quadro venga salvaguardata la particolarità dei settori della conoscenza e rivendicano il proseguimento del processo di stabilizzazione del personale precario.

I sindacati confederali chiedono che il confronto aperto con il Ministro Brunetta produca le necessarie modifiche al disegno di legge delega predisposto, prima che lo stesso venga presentato al Consiglio dei ministri.

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Il governo dia risposte immediate ai precari: le stabilizzazioni e le assunzioni devono andare avanti

Il documento unitario delle confederazioni sul piano industriale per la pubblica amministrazione presentato dal Ministro Brunetta, afferma con chiarezza che il processo di stabilizzazione e le assunzioni sono indispensabili per la pubblica amministrazione al pari degli altri interventi proposti dai sindacati. Abbiamo già visto gli effetti devastanti prodotti da anni di blocco delle assunzioni nei nostri comparti: non è così che migliora l'efficienza nella pubblica amministrazione.

Il governo deve dare risposte immediate ai precari, completando il percorso indicato nelle finanziarie 2007 e 2008. A tal fine, diventa sempre più urgente una iniziativa unitaria per contrastare ogni atto finalizzato a bloccare i processi di assunzione e stabilizzazione.

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ISTAT, i precari della rete di rilevazione non possono più aspettare

Sono oltre 300 i lavoratori precari che da più di 6 anni intervistano le famiglie italiane per rilevare la loro condizione lavorativa. I collaboratori coordinati e continuativi della rete FOL dell'ISTAT svolgono, dunque, una funzione fondamentale. Pur contribuendo con il loro lavoro ad una delle indagini più importanti svolte dall'ISTAT, questi lavoratori vivono una condizione di estrema precarietà da molti anni.

Nelle scorse settimane per continuare il confronto già avviato con il precedente governo abbiamo chiesto unitariamente un incontro urgente al ministro Brunetta. Di fronte all'assenza di riscontri da parte della Funzione Pubblica la FLC Cgil e UIL PA-UR hanno indetto per il 19 giugno una giornata di mobilitazione nazionale.

Nel corso dell'iniziativa si è verificato un fatto grave che abbiamo prontamente denunciato. Continueremo a dare battaglia insieme ai lavoratori e a chiedere al governo risposte concrete per la progressiva stabilizzazione dei rilevatori dell'Istat e per l'internalizzazione definitiva della rete di rilevazione. La cronaca della giornata di mobilitazione.

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Stralciata dal decreto sui rifiuti la soppressione di APAT, ICRAM e INFS

Abbiamo contestato l'emendamento del Governo al decreto sull'emergenza rifiuti che sopprimeva tre enti del comparto ricerca, APAT, ICRAM e INFS, per creare un nuovo ente le funzioni, il personale e la organizzazione del quale sarebbero state specificate in un decreto del Ministero.

Per tale motivo abbiamo manifestato insieme alla UIL di fronte al Ministero dell'Ambiente e siamo stati ricevuti da rappresentanti del Ministero. Abbiamo fatto avere al Ministero le nostre critiche e la descrizione delle condizioni reali dei tre enti di ricerca.

Siamo lieti di venire a sapere che l'emendamento è stato stralciato dal decreto in fase di conversione in legge. È questo un importante risultato.

Ma non ci accontentiamo. Continuiamo a ricordare al Governo che la nostra Carta Costituzionale tutela l'autonomia degli enti di ricerca che possono essere riformati e riordinati solo attraverso atti legislativi.

Siamo disponibili a parlare con il Governo di contenuti, ma non rinunceremo a difendere l'autonomia della ricerca pubblica per il bene del Paese.

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Contrattazione integrativa, notizie dagli enti

Mentre prosegue, anche se lentamente, il confronto all'ARAN per il rinnovo del CCNL 2006/2009, altre notizie ci giungono dagli enti di ricerca.

Lunedì scorso 16 giugno si è svolta all'ENEA la riunione per chiudere la fase di concertazione tra delegazione di Ente e Organizzazioni sindacali sui criteri per le progressioni economiche e verticali previste nel CCNL integrativo per il quadriennio 2002-2005.

Al CNR di Firenze è stato firmato il verbale relativo all'incontro dello scorso 18 aprile tra i direttori degli Istituti, la RSU e le organizzazioni sindacali. Questi i contenuti: interventi su precariato, sicurezza, categorie protette, servizi.

Il 9 giugno i sindacati sono stati convocati presso la Presidenza dell'INFN per discutere l'applicazione dell'art. 8 II biennio CCNL (abbreviazione fasce stipendiali per ricercatori e tecnologi) e sul regolamento per la concessione dei mutui ipotecari ai dipendenti. Sempre all'INFN, la FLC promuove e sostiene i ricorsi al giudice del lavoro per il mancato riconoscimento delle anzianità ai neoassunti.

All'ISPESL la FLC Cgil chiede l'immediata riapertura del tavolo di trattativa e preannuncia iniziative legali volte ad ottenere il rispetto delle relazioni sindacali. Da quando l'Ente è stato commissariato, il 30 aprile scorso, non si è avuta ancora nessuna riunione di trattativa con i sindacati.

All'ENSE, invece, è stato sottoscritto un importante accordo che riguarda i ricercatori e i tecnologi, in particolare l'applicazione dell'art. 15 del CCNL 2002-2005 e l'art. 9 II biennio dello stesso contratto.

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Detrazioni d'imposta per familiari a carico: obbligo annuale di dichiarazione

La Legge Finanziaria 2008 (art. 1 comma 221) ha disposto che i lavoratori dipendenti e assimilati per fruire delle detrazioni previste per i familiari a carico (coniuge, figli, altri familiari), debba dichiarare tale situazione tutti gli anni indicando anche i codici fiscali dei familiari per permettere eventuali controlli incrociati.

L'Agenzia delle Entrate del MEF ha fornito chiarimenti su questa nuova modalità con la circolare N. 15/E del 5 marzo 2008 nella quale dà indicazioni ai datori di lavoro e ai sostituti d'imposta sulle modalità con le quali acquisire tali dichiarazioni e sul mantenimento del diritto alle detrazioni, salvo conguaglio, in attesa delle dichiarazioni dei dipendenti.

Per il personale retribuito dal Ministero del Tesoro (Scuola statale, AFAM e alcuni enti di ricerca) è stata emanata una nota di chiarimenti con il messaggio 60/2008.
Nel messaggio si fissa il 30 settembre come data di scadenza per la comunicazione alla sede di servizio. A partire da ottobre saranno applicate solo le detrazioni risultanti dalle effettive comunicazioni mentre saranno sospese quelle in corso e si provvederà all'eventuale recupero in sede di conguaglio annuale (CUD).
Sul cedolino dei dipendenti, a partire dalla rata di giugno, sarà inserita una specifica avvertenza.

Il MEF ha anche predisposto uno specifico modulo nel quale sono anche specificate le norme di riferimento per il diritto alle detrazioni e che dovrebbe essere disponibile presso gli uffici amministrativi delle varie sedi servizio.
Per gli altri lavoratori dei nostri comparti non retribuiti dal Ministero del Tesoro (Università, Enti Pubblici di Ricerca, Scuola non statale e Formazione professionale) le modalità di comunicazione saranno definite dai datori di lavoro/sostituti di imposta.

Eventuali detrazioni non fruite in corso d'anno, per mancata o ritardata comunicazione, potranno comunque essere dichiarate in occasione della dichiarazione dei redditi (730 o UNICO) relativa al 2008 da presentarsi nel 2009.

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Brevissime

Ricerca e innovazione. Incontro tra sindacati e Gruppi consiliari della Regione Lazio sulla proposta di legge regionale "Promozione della ricerca e Sviluppo, dell'Innovazione e del trasferimento tecnologico nella Regione Lazio".

ISTAT. Niente distacchi di personale presso istituzioni internazionali. La FLC Cgil protesta e chiede al Presidente di desistere da questa iniziativa.
Precari. Il Consiglio di Stato rinvia alla Corte Costituzionale la norma sulle stabilizzazioni.
Concorsi ricerca. I bandi in Gazzetta Ufficiale pubblicati sul nostro sito.
Pensioni pubbliche. L'Inpdap fornisce chiarimenti per coloro che hanno più di 40 anni di contribuzione.
Politica e società. Rapporto Istat 2007: si conferma lo stato di grande incertezza in cui si trova il Paese. In calo le retribuzioni da lavoro dipendente, ancora in aumento l'inflazione.

Europa-Mondo.  Social Forum Europeo, i lavori dell'assemblea Preparatoria di Kiev.

Eventi. Web cronaca del convegno dell'11-12 giugno L'Identità europea: Una sfida da promuovere - Una disciplina da apprendere.
Eventi. Si è svolta a Roma l'iniziativa promossa dalla CGIL e dalla FLC per riaffermare il ruolo strategico della conoscenza per lo sviluppo culturale, sociale, economico e democratico del nostro Paese.
Eventi. Proseguono le iniziative per i 60 anni della Costituzione.
CGIL. www.radioarticolo1.it, nasce la web radio che parla al mondo del lavoro.
Sindacato FLC. On line il secondo numero del giornale degli iscritti.
Internet. Il portale della FLC mette a disposizione un estratto dei suoi contenuti con il sistema RSS. Leggi come fare.

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