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Autonomia differenziata: la FLC CGIL partecipa al presidio del 21 dicembre per fermare il collegamento di un nuovo DDL alla legge di bilancio

Dopo due anni in cui abbiamo assistito a pericolose derive regionalistiche, ritorna inopinatamente in campo l’autonomia differenziata.

17/12/2021
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Nella nota di aggiornamento del documento di economia e finanza (Nadef) del 2021 diffusa a fine settembre, il Governo Draghi ha inserito un Disegno di legge collegato alla decisione di bilancio che riguarda "Disposizioni per l’attuazione dell'autonomia differenziata di cui all’articolo 116, comma 3, Costituzione" e, alla data odierna, a ridosso dell’approvazione della legge di bilancio, non sono noti i contenuti di una iniziativa legislativa che potrebbe avere effetti gravemente divisivi rispetto all’esercizio dei diritti universali nel nostro Paese.

La FLC CGIL insieme a numerosi comitati, associazioni, sindacati, rappresentanti di partiti e parlamentari, costituiti in un “Tavolo” finalizzato a coordinare le iniziative di mobilitazione perché il disegno di legge per l’attuazione dell’Autonomia Differenziata venga tolto dai 21 collegati alla Legge di Bilancio, lancia l’allarme sui pericoli legati all’attuazione dell’Autonomia Differenziata.

Tra le iniziative previste dal Tavolo, illustrate nel corso di una conferenza stampa fissata per il 17 dicembre 2021 presso la sala Nassirya del Senato (trasmessa in diretta sul canale del Senato), oltre all’inoltro di una lettera ai parlamentari, si fissa l’appuntamento del presidio del 21 dicembre 2021 in piazza SS Apostoli a Roma.

La FLC CGIL ritiene necessario che tale progetto venga stralciato dalla manovra di bilancio e sia consentita una discussione reale prima che il Parlamento deliberi.

A questo punto è indispensabile aprire nel Paese il dibattito sul tema, coinvolgendo intellettuali, associazioni e movimenti in un ampio fronte affinché possa essere riconosciuta e conosciuta tutta la pericolosità di tale progetto.

Vai al volantino del presidio.